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[INFORMATIVA] Il Palazzo del Governo di Darchon

Il Palazzo del Governo si affaccia sul lato nord della piazza di Darchon. Due grossi gradini di pietra scolpita conducono al grande portone di legno di quercia con grosse borchie esagonali e rinforzato con sbarre di ferro lavorato, incastrate ad intervalli regolari nelle larghe tavole che lo compongono.
Sulla sommita' del portale, troneggia lo stemma del villaggio, scolpito in un unico grosso blocco.

- Pianterreno.
Subito al di la' del portale, si trova un grande atrio, nel quale sul fondo, di fronte all'entrata e' situata una scalinata interna che porta al primo piano.
Sul lato sinistro una porta conduce alla sala d'armi, nella quale i Gendarmi possono prelevare vari tipi di armi poste in alcune rastrelliere, ed allenarsi durante le ore morte.
Sul lato destro invece, vi e' il grande salone delle udienze, dove vengono ricevute le autorita' degli altri villaggi, e dove si svolgono le assemblee di villaggio, o riunioni importanti.

Sotto al pianerottolo della scala, e' situata una porta che conduce ad un lungo corridoio parallelo alla parete della facciata, sulla quale si aprono alcune celle, nella quale vengono imprigionati coloro che vengono arrestati.
Ogni cella e' dotata di un pagliericcio con paglia fresca, di un tavolo con sedia, e di uno stanzino con bugliolo per i bisogni corporali. Un alto finestrino sbarrato da sul cortile interno.
Sono celle abbastanza grandi e pulite, atte ad ospitare solo coloro che sono in attesa di giudizio

Dietro al cortile interno vi sono i magazzini e gli alloggi degli schiavi.

- Primo piano.
Salendo la prima rampa di scale ci si trova in un atrio piu' piccolo di quello del pian terreno, sul lato destro salendo, e cioe ' sopra alla sala d'armi, vi sono gli uffici dei funzionari del governo, mentre sul lato opposto vi e' quello del Capo del villaggio, largo e spazioso, con una grande finestra che da' sulla piazza. Accanto ad esso vi e' un alloggio privato, nel caso egli volesse abitarvi.

Sul retro si estende un largo appezamento di terreno sul quale sorgono vari edifici, tra cui le mense, le scuderie ed i dormitoi per i Gendarmi.
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Anatomia dei Monaci

I discepoli dei monaci, attraverso l'esercizio fisico e mentale, uniti alla dedizione della natura, possono riuscire a creare energia mistica sfruttando i poteri nascosti alla mente delle persone comuni, canalizzandola così direttamente all'interno del proprio sangue.

Quando si acquisiscono i primi poteri da monaco, con il duro addestramento a cui essi sono sottoposti, l'energia viene assorbita all'interno della propria mente la quale farà arrivare in ogni parte del corpo il prana, che diventa componente del suo organismo.

L'energia si canalizza principalmente nelle cellule che si trovano agli estremi del corpo, quindi gli arti e la testa, nel primo caso andando a mischiarsi alla pelle, nel secondo caso dando maggiori capacità percettive e di padronanza del corpo alla mente, capacità che un semplice uomo non può raggiungere.

La pelle del monaco, dai gomiti in giù e dalle ginocchia in giù, risulta essere più ruvida al tatto, simile alla superficie dei calli, sebbene la diversità ed il colore non siano ben visibili se non osservati da vicino.

Più un monaco accresce la sua capacità di creare e mantenere l'energia nel proprio corpo, più i suoi poteri crescono.

I muscoli raggiungono una maggiore densità di forza e una maggiore elasticità che si tramuta essenzialmente in una crescita dell'agilità, dando lui la capacità di fare azioni non possibili a persone comuni, balzi più alti, acrobazie, cadute da altezze elevate senza farsi male.

L'uso dell'energia nel tempo, concede al monaco un maggior potenziale ad ogni cellula del corpo, proteggendolo da malattie e veleni, fino a dar loro il vigore necessario alla sopravvivenza anche in condizioni estreme e consentendogli di restare a digiuno e senz'acqua per un periodo di tempo pari al doppio di quello di una persona comune.

Con l'incremento della propria esperienza, attraverso piccoli pori della pelle delle mani, invisibili ad occhio nudo, riesce a far fuoriuscire il prana all'esterno sotto forma di energia pura.

La capacità di portare verso l'esterno l'energia si tramuta in una crescita della resistenza della pelle di tutto il corpo.

Tuttavia il corpo, nella sua anatomia interna non viene modificato, quindi è del tutto identico a quello umano.

Ciò che lo cambia è solo dovuto alla presenza del prana in ogni sua parte dell'organismo.

Ogni monaco crea energia fino ad un massimale, dovuto alla capacità di mantenere il prana all'interno del suo corpo ed è ciò che ne determina il livello.

Ad ogni aumento di questa capacità, crescono i suoi poteri.

Ogni volta che un monaco sfrutta l'energia, facendola uscire all'esterno, non recupererà subito le proprie forze. Deve avere tempo di recuperarle per tornare al suo livello. Le abilità penalizzate dalla perdita di energia sono quelle legate ai dadi e alla velocità e agilità di movimento, quelle relative all'organismo e alla costituzione restano attive (immunità, sensi migliorati, ecc...).

Per recuperare un livello di energia ci vogliono cinque turni in cui non possono essere utilizzate abilità che non siano autonome, ovvero che prevedano dispendio di energia.

Livelli di prana persi per abilità utilizzata:

- Arti incandescenti (creazione della fiamma e mantenimento): non v'è perdita di energia perchè quella creata è pari a quella consumata.

- Cura: -1 livello al massimo, a seconda della gravità della ferita.

- Resurgo: -2 livelli.

- Sfera di fuoco: -1 livello.

- Globo di fiamme: -2 livelli.
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Domanda....

Ma se cambio nome.....è come se cambiassi pg?
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Questo "UNICO" - Piccola precisazione

Il dio di Sotminoa non si chiama UNICO >_<

Si chiama Senza Nome. Leggo i vari pg non Sotminoani asserire e bestemmiare l'Unico Dio.

Ma è UNICO per noi di Sotminoa, quel dio, perchè solo lui esiste. Per voi che credete in Darch o chi vi pare a voi, dire l'Unico vale a dire il VOSTRO dio non il nostro.

Pensateci bene e capirete che è così, e quindi correggetevi.
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