Immagine di Dhavos
Terre Esterne

Dhavos

Forza
23/23
Esperienza
321
Mente
18/18
Monete
12066
Resistenza
17/17
Schiavi
0
Spirito
16/16
Cibo
0
Agilità
11/11
Legna
0
Costituzione
12/12
Minerali
0
Carisma
18/18
Casato
Treccie Rosse
Procura Cibo
21/21
Stato Civile
Vedovo
Raccolta Legna
23/23
Etnia
Creolo
Raccolta Minerali
15/15
Navigazione
12/12
Costruzione Edifici
10/10
Lavoraz. Materiali
8/8

Iscrizione: 31/10/05 14:29

Ghiaccio, sangue e ferro: questi i tre elementi che nei quaranta inverni che gravano sull’uomo del Nord l’hanno forgiato. Nonostante l’età denota ancora un fisico prestante. Sfiora i due metri d’altezza, possiede ampie spalle e braccia nerbolute, il busto è ben proporzionato agli arti inferiori, anche se un po’ di pancetta trasborda dai pantaloni. I lunghi capelli castani sono cosparsi di svariate trecce, la folta e lunga barba che getta in ombra le labbra carnose è del medesimo colore, come pure le sopracciglia cespugliose. Come ogni nordico ha una pelle molto chiara, facile all’irritazione se troppo esposta al sole cocente delle Terre Calde, e gli occhi glauchi, pallidi come la morte, tanto da essersi guadagnato l’appellativo di “Occhi di Serpente”.
Solitamente indossa delle calze in pelliccia di volpe, brache in lana morbida ed un mantello che viene assicurato tramite una spilla a forma di serpente sul lato sinistro, così da lasciare scoperto il braccio destro.

E’ un uomo pratico e risoluto, con un forte senso dell’onore. Rispetta ogni avversario, combatte sempre faccia a faccia, senza agire vilmente alle spalle o tramando nell’ombra. Non teme la morte, non tanto per spavalderia o superficialità, ma perché come per ogni Vikingo guerriero perire in duello o in battaglia è il massimo dell’onoreficienza, potendo elevarsi quasi alla pari degli Dei, accedendo al Walhalla.
Con i Nordici è sempre pronto alla risata, goliardico, gran compagno di ubriacature a base di idromele e cinghiale.


Ф Segni particolari Ф

I. Una treccia rossa, retaggio di famiglia;

II. Il braccio destro, dal polso alla spalla, è interamente tatuato. Un disegno composto da Rune, armi e spirali, dove ogni simbolo corrisponde ad un nemico ucciso in duello o vittoria in battaglia;

III. Il suo soprannome, “Occhi di Serpente”, deriva anche dal fatto che l’artefatto posto sul petto gli conferisce l’immunità a qualsiasi veleno;

IV. Prova un astio profondo nei confronti dei fruitori, in particolar modo Stregoni e Maghi Neri.