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LITURGIE lettera "A"

Era un giorno come tanti altri e quel giorno Lui passò. Era un uomo come tutti gli altri e passando mi chiamò. Come lo sapesse che il mio nome era proprio quello, come mai vedesse proprio me nella sua vita non lo so. Era un giorno come tanti altri e quel giorno mi chiamò......
 

All’ombra della casa

All’ombra della casa tua, Signore,

è gioia convenire

per chiederti l’atteso Redentore,

che i cieli voglia aprire.

Cristo verrà, alleluia!

Pianterà la sua tenda fra noi, alleluia!

La viva fede nella tua Parola

conforta la tua Chiesa

e dona speranza che consola

nel gemer dell’attesa.

 

All’ombra della Croce

All’ombra della Croce

ti invocherò pentito,

cercando te, Signor.

Saprò, con grande pace,

che non potrò temere

accanto a te che sai soffrir.

Ritornerò, Signore:

la vita che mi doni

mi condurrà da te.

A te dirò quel giorno,

con infinita gioia,

che tutto sei per me, Signor.

 

Allora Mosè

Allora Mosè e gli Israeliti

cantarono questo canto al Signore

e dissero:

voglio cantare in onore del Signore,

perché ha mirabilmente trionfato.

Ha gettato in mare

cavallo e cavaliere.

Mia forza e mio canto è il Signore:

egli mi ha salvato.

È il mio Dio e lo voglio lodare,

è il Dio di mio padre

e lo voglio esaltare.

Dio è prode in guerra:

si chiama Signore!

Il Signore regna

in eterno e per sempre.

Gli Israeliti

avevano camminato sull’asciutto

in mezzo al mare.

Allora Maria, la profetessa, sorella di Aronne,

prese in mano un timpano:

dietro a lei uscirono le donne,

coi loro timpani formando cori di danze.

Maria fece loro cantare il ritornello:

cantate al Signore

perché ha mirabilmente trionfato:

ha gettato in mare

cavallo e cavaliere!

 

Al nome della madre

Al nome della Madre,

la donna tutta luce,

s’illumini di gioia

lo sguardo dei suoi figli.

Ave, ave, Maria! (4 volte)

A lei, che premurosa

accorse mediatrice,

si volga fiducioso

chi soffre dura prova.

Con lei, che non fu vinta

nell’ora di amarezza,

impari il cuore incerto

la forza dell’attesa.

Da lei, che fu prescelta

tra i semplici di cuore,

ci venga la sapienza,

per rinnovare il mondo.

Al tempo di lasciarci

Al tempo di lasciarci,

a cena con i suoi

la vita sua per sempre ci donò:

«Nel segno dell’amore

mangiate questo pane:

è il corpo mio che è dato per voi».

L’amore non ha tempo,

la morte non lo vince;

il seme che è gettato fiorirà:

«Nel segno dell’amore

bevete questo vino:

è il sangue mio versato per voi».

E noi, nella memoria

del gesto suo fraterno,

quel dono sull’altare riceviamo:

amiamoci l’un l’altro,

come ci ha amati lui:

domani un nuovo giorno sarà.

 

Al tuo presepe

Al Tuo presepe noi veniam, Bambin Gesù,

offriamo poche cose a Te, dolce Signor:

un pane per chi ha fame, un panno per chi trema

questo è il vero dono che vuoi Gesù.

Gli angeli in coro su nel ciel, Bambin Gesù,

cantan la ninna nanna a Te, dolce Signor:

un canto per chi soffre e una parola amica

questo è il vero dono che vuoi Gesù.

Tua madre sorridendoti, Bambin Gesù,

Ti stringe forte, forte al cuor, dolce Signor:

dona anche a noi la forza d’aprire il nostro cuore

ai nostri e tuoi fratelli, Bambin Gesù.

 

A lui la mia vita darò

Al Signore! Al Signore: a lui la mia vita darò! (2 volte)

Signore che creasti me... a lui la mia vita darò!

Soffrendo hai salvato me... a lui la mia vita darò!

La vita... a lui la mia vita darò!

Signore... a lui la mia vita darò!

Per lui non mi fermerò... a lui la mia vita darò!

A tutti lo griderò... a lui la mia vita darò!

Griderò... a lui la mia vita darò!

Signore... a lui la mia vita darò!

 

Amar come Gesù

Un giorno una bambina mi fermò

aveva carta e penna, lì, con sé;

Doveva fare un compito e perciò

guardandomi negli occhi domandò:

“Vorrei sapere, Padre, cosa fare

per avere la felicità”.

Amar come Gesù amò,

sognar come Gesù sognò,

pensar come Gesù pensò,

scherzar come Gesù scherzò,

sentir come Gesù sentiva,

gioir come Gesù gioiva,

e quando arriverà la sera

tu ti senti pazza di felicità.

Sentir come Gesù sentiva,

Gioir come Gesù gioiva,

e quando arriverà la sera

tu ti senti pazza di felicità.

Sentendomi dettare tutto ciò,

mi disse che era bello, ma però

mi disse di ripetere perché

potesse calma scrivere con me.

Un sorriso angelico ricominciò

pensando alla felicità.

E quando, ripetendo, terminai,

dal foglio non staccava gli occhi suoi;

allora accarezzandola spiegai

di scrivere con molta fedeltà.

Ed ella soddisfatta un bacio mi donò

e insieme a me così cantò.

 

Amare questa vita

Erano uomini senza paura

di solcare il mare pensando alla riva

barche sotto il cielo,

tra montagne e silenzio,

davano le reti al mare

vita dalle mani di Dio.

Venne nell’ora più lenta del giorno,

quando le reti si sdraiano a riva;

l’aria senza vento

si riempì di una voce

mani cariche di sale

sale nelle mani di Dio.

Lo seguimmo fidandoci degli occhi,

gli credemmo amando le parole:

fu il sole caldo a riva

o fu il vento sulla vela

o il gusto e la fatica di rischiare

e accettare quella sfida?

Prima che un sole più alto vi insidi,

prima che il giorno vi lasci delusi,

riprendete il largo

e gettate le reti:

barche cariche di pesci,

vita dalle mani di Dio.

Lo seguimmo fidandoci degli occhi,

gli credemmo amando le parole:

Lui voce Lui notizia,

Lui strada e Lui sua meta,

Lui gioia imprevedibile e sincera

di amare questa vita!

Erano uomini senza paura

di solcare il mare pensando alla riva.

Anche quella sera,

senza dire parole,

misero le barche in mare:

vita dalle mani di Dio.

Misero le barche in mare:

vita dalle mani di Dio.

 

Amatevi fratelli

Amatevi fratelli come io ho amato voi:

avrete la mia gioia che nessuno vi toglierà.

Avremo la sua gioia che nessuno ci toglierà

Vivrete insieme uniti

come il Padre è unito a me:

avrete la mia vita, se l’amore sarà con voi.

Avremo la sua vita, se l’amore sarà con noi.

Vi dico queste parole

perché abbiate in voi la gioia.

Sarete miei amici se l’amore sarà con voi.

saremo suoi amici se l’amore sarà con noi.

 

Amico mio

Amico mio non temere più la notte

guarda quante stelle in cielo

splendono per te: le ho accese io

perché tu non fossi triste

e alla sera quando dormi

ne accendo una in più.

Ho visto un bimbo che piangeva

e mi ha guardato, mi ha guardato

e mi ha sorriso proprio come te.

Amico mio non tenere più il silenzio

senti quante voci ormai cantano con te.

Non pianger più per le strade della terra:

una strada bianca c’è per venir da me.

Ho visto un fiore era bianco e delicato

era come il tuo sorriso

e non l’ho strappato.

Amico mio.

 

Amo

Amo il Signore perché ascolta il grido

della mia preghiera

su di me ha steso la mano nel giorno che

Lo cercavo

Ho invocato il nome del Signore

ed Egli mi ha risposto.

Buono e giusto è il nostro Dio

protegge gli umili e gli oppressi.

Anima mia torma alla Tua pace

il Signore ti ha ascoltato.

Ha liberato i tuoi occhi dalle lacrime

e non sono più caduto.

Anche tu sei mio fratello

Anche se non ti conosco

so che tu sei mio fratello,

figli della stessa pianta

fiori dello stesso prato.

L’acqua che tu bevi il giorno

nasce dalla stessa fonte

in mezzo allo stesso vento

vediamo lo stesso tramonto.

Anche tu sei mio fratello

anche tu sei uguale a me.

Non importa se sei rosso

se sei giallo oppure nero

hai le stesse mie mani

sei un ragazzo come me.

Anche se non ti conosco

so che tu sei mio fratello,

lo stesso cielo su noi

i miei occhi sono uguali ai tuoi.

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