Altro che!!! Sono splendide! Complimenti, hai una bella varietà di grassine: quella a fiori rosa è il "Sempervivum arachnoideum", quella a fiori gialli è il "Sedum Acre"!:stretta-di-mano:
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Buon dì a tutti! Mi sono resa conto che è da un po’ che ho abbandonato questo thread e così ho pensato di postarvi qualche altra cosetta!
Oggi vi faccio conoscere il Cotyledon, una succulenta originaria del Sud Africa, Yemen e Arabia Saudita che appartiene alla famiglia delle Crassulaceae.
Le specie sono ca. 40 e tra queste, le più conosciute sono: il Cotyledon Undulata, il Cotyledon Macrantha, meglio conosciuto con il nome comune di “ombelico di venere”, il Cotyledon Tomentosa, detto “zampa d’orso” per la forma delle sue “foglie” particolari e vellutate, il Cotyledon Orbiculata, il Cotyledon Ladsmithiensis e qualche altra specie ancora!
La pianta ha crescita lenta, ha portamento eretto ed è caratterizzata da foglie carnose portate da steli più o meno sviluppati in altezza. E’ un genere di pianta che non presenta alcuna difficoltà di coltivazione.
I fiori sbocciano dopo ca. 3-4 anni; spuntano al centro della rosetta, hanno forma di campanula pendente di colore arancio più o meno intenso e vengono emessi da un lungo ramo sul quale si dispongono a grappoli.
Esposizione: soleggiata - Temperatura: inverno dai 10° in su; estate fino a 25° - Annaffiature: ogni 15 gg. in estate; in inverno, sospendere - Rinvaso: in primavera - Moltiplicazione: per talea, polloni, seme - Parassiti e malattie: marciume radicale e cocciniglia.
Ecco il mio Cotyledon Macranthadal 2005 ad oggi (scusate la poca nitidezza della prima foto ma a quel tempo avevo una digitale che non svolgeva bene il suo dovere - nel tempo l'ho sfoltita parecchio altrimenti non ci entrava più nemmeno nel vaso):
Questo è il Cotyledon Undulata, molto simile al Macrantha ma non ha i bordi rossi come quest'ultimo!
Infine il Cotyledon Tomentosa, la "zampa d'orso" per le punte "frastagliate"! Anche questa pianta è con me dal 2005; si può notare come sia cresciuta da allora ad oggi!
La prima foto è di quando l'ho comprata e subito rinvasata... in pratica erano due foglie!!
Buon rientro dalle vacanze! Passate bene? Spero di si!
Quest’estate sono stata invitata ad un 18° compleanno e le bomboniere erano tanti vasetti in ceramica decorata con all’interno delle deliziose grassine da scegliere!
Io, non avendola mai avuta, ho scelto l’Echeveria, una succulenta originaria dell’America centralee meridionale appartenente alla famiglia delle Crassulaceae.
Le specie sono diverse e le più conosciute sono: l’Echeveria Setosa, l’Echeveria Gibbiflora, l’Echeveria Derembergii, l’Echeveria Glauca, l’Echeveria Elegans, l’Echeveria Runyonii cv. Topsy Turvy (conosciuta anche come E. Elegans Monstruosa), l’Echeveria Agavoides, l’Echeveria Perla di Norimberga, una tra le più pregiate, l’Echeveria Pulvinata, l’Echeveria Shaviana e molte altre!
Questo genere di piante sempreverdi, di facile coltivazione e fortemente cespitose, sono erbacee o arborescenti e caratterizzate dalla presenza di rosette di foglie carnose, spesso con sfumature a tonalità grigiastra o rossastra e portate da steli più o meno sviluppati in altezza, semplici o uniti in piccoli cespi. Le piante sono solite perdere le foglie più basse nel periodo invernale.
I fiori spuntano dall’ascella delle foglie o su rami laterali e sono di colore rosso o giallo, campanulati e riuniti in spighe che spuntano di solito nel periodo primaverile-estivo.
Esposizione: semiombra luminosa - Temperatura:inverno 5°; estate fino a 30° - Annaffiature: ogni 8 gg. in estate; in inverno lasciare asciugare bene prima di bagnare nuovamente - Rinvaso: in primavera - Moltiplicazione: per talea o seme - Parassiti e malattie: le foglie inferiori tendono ad avvizzire per un normale “ricambio” naturale, rimuoverle all’inizio della primavera; cocciniglia.
Ecco la mia Echeveria Agavoides:
Salve a tutti! Ho visto l’ultimo mio post e mi sono accorta che è da settembre che non aggiorno il thread!:oopss:
Provvedo subito mettendo oggi una pianta che a me piace davvero tanto, la Schlumbergera, una cactacea epifita originaria del Brasile appartenente alla famiglia delle Cactaceae.
La specie più conosciuta è la Schlumbergera Truncata, meglio nota come “cactus di Natale” per la sua fioritura invernale!
La pianta ha foglie (dette “articoli”) appiattite che formano delle lunghe catene pendenti.
I fiori sono lunghi e multipli, a forma di stella con punte ripiegate, di colore rosso o rosa acceso e spuntano agli apici degli articoli nel periodo invernale.
Una particolarità della pianta è quella che non va spostata quando spuntano i boccioli altrimenti cadono e la pianta non fiorisce.
Esposizione: semiombra luminosa; ombra in estate - Temperatura: inverno 8°; estate fino a 30° - Annaffiature: mantenere sempre umido in estate; in inverno bagnare quando il terreno è leggermente asciutto - Rinvaso: in primavera - Moltiplicazione: per talea - Parassiti e malattie: cocciniglia e acari.
La mia Schlumbergera Truncata:
ciao ragazze, anch'io ho questa pianta che fa dei bellissimi fiori leopardati, ma da 1 mese ha fatto anche un coso(scusate ma non saprei come chiamarlo) verde lungo, muoio dalla voglia di sapere cosa sia, è diverso dalle infiorescenze che poi fioriscono,potrebbero essere i semi??
Dovrebbero essere i semi: i miei si sono aperti in qs fine settimana, vedrai che a breve si aprirà anche a te.
grazie Roberta :stellina-danzatrice, ma che tu sappia si possono piantare, cioè germogliano poi veramente ?
Io li h sempre lasciati lì nel vaso, ma puoi provare metterli n un altro.
:vittoria:il coso finalmente si è aperto ed ho provato a mettere i semini in un vaso, dopo una settimana in cui ero fuori casa, al ritorno ho trovato delle minuscole piantine.
Buona domenica e benvenuti nel mio piccolo mondo dal pollice verde! Avete ragione, è da tanto che ho tralasciato il topic:arrossito: ma vedo di rimediare subito!:cipensoio:
Vi farò conoscere, ma sicuramente la conoscerete tutti, l’Agave, un genere di pianta originaria dei climi caldi e asciutti tipici di diversi ambienti, dai litorali ai monti, del Messico e dell’Italia meridionale appartenente alla famiglia delle Agavacee. La pianta è detta comunemente "pianta centenaria" o "pianta secolare".
Le specie più conosciute sono: A. americana marginata, A. ferox, A. attenuata, A. filifera, A. ferdinandi-regis, A. attenuata, A. filifera, A. striata ecc. mentre, tra le più apprezzate vi è l’A. victoria-reginae.
Le Agavi sono piante perenni a fusto molto corto e rosetta di foglie grosse e carnose, variamente colorate, dotate di spina acuminata e legnosa all’apice. Da noi in Italia, la pianta si sviluppa nei climi temperati meridionali, soprattutto in piena terra dove raggiunge dimensioni maestose mentre al nord deve essere riparata dal gelo e tenuta in serra. Sono piante molto resistenti alla siccità ma non all’umidità.
I fiori spuntano in estate, su lunghi steli alti fino a 10 metri, dopo molti anni di sviluppo della pianta. Sono di colore bruno-verde, campanulati e poco appariscenti. Dopo la fioritura e la formazione dei semi, la rosetta appassisce ma la pianta continua a vivere tramite i polloni. Molto difficilmente la pianta fiorisce in vaso.
Esposizione: soleggiata - Temperatura: inverno 5°; estate oltre i 30° - Annaffiature: 1 volta al mese in estate; tenere asciutta in inverno - Rinvaso: in primavera - Moltiplicazione: per pollone - Parassiti e malattie: sembrano essere esenti da parassiti e malattie.
La mia Agave filifera dal 2005 ad oggi! Lo so, ha bisogno del rinvaso ma ormai devo aspettare la prossima primavera: :mrgreen:
Vi presento la mia Agave Victoria-Reginae: bella vero? Ce l’ho dal lontano 2004! Guardate i progressi!
Ciao a tutti!
Sono proprio dispiaciuta di aver abbandonato per così tanto tempo questo thread, manco proprio da molto ma spero di rimediare aggiungendo qualcosina!
Stasera vi propongo il Thelocactus, nativo dell’America meridionale, dei deserti del Messico e del Texas. La pianta appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Non ha un nome “comune”.
In passato sono state catalogate come Echinocactus.
Le specie più conosciute sono: T. hexaedrophorus, T. lausseri, T. pseudopectinatus, T. beguinii, T. saueri, T. setispinus, T. garciae.
E’ una pianta di forma globosa, brevemente colonnare, con fusto verde o bluastro e numerose costolature, ca. da 8 a 20, in base alla specie. Ha aureole rotonde che portano le spine di colore giallo, marrone o nero. Da grande, la pianta può raggiungere anche i 25 cm di diametro.
I fiori si aprono in estate dall’apice, sono grandi e colorati, a forma di imbuto, durano pochi giorni e si chiudono la sera.
Esposizione: soleggiata - Temperatura: inverno 4°; estate oltre i 30° - Annaffiature: 1 volta al mese in estate; minimo indispensabile in inverno - Rinvaso: in primavera - Moltiplicazione: per seme o per pollone - Parassiti e malattie: cocciniglia e ragnetto rosso.
Il mio Thelocactus Setispinus con fiori gialli e fauce rossa: mi è durato dal 2005 al 2012!
Allegato 450143 Allegato 450144 Allegato 450145
Questo invece è il mio T. Setispinus a fiori gialli, con me dal 2006 ad oggi!
Allegato 450146 Allegato 450147 Allegato 450148
:bye3:
Che bello che hai rispolverato questo tread, non l'avevo ancora visto! Hai delle magnifiche piante grasse, una più bella dell'altra! Complimenti!
Abbiamo una passione in comune vedo, ne abbiamo moltissime Anche in comune ho un sedile della suocera dal giorno del mio matrimonio, ormai circa ...0 anni fa ,quest'anno però le forbicine hanno fatto una strage.
Vero, sono riuscita a salvare in extremis e a far moltiplicare il cactus Orchidea, quello di Natale e quello di Pasqua. sono tra i miei preferiti. Pprospera molto bene l'aloe vera che a casa mia viene utilizzata per le punture per le scottature per idratare la pelle purtroppo questo fa sì che le piantine siano piuttosto bruttina da vedere in quanto vengono tagliate
I cactus delle feste sono bellissimi! L'aloe è un toccasana ma se viene sempre tagliata hai ragione tu, non possono essere nel loro pieno rigoglio! :bye3:
Bellissime le tue piante grasse! Le adoro! [emoji7]
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