In ritardo rispetto alla richiesta, nei giorni in cui ero in fiera a Milano, ho visto
questa richiesta. Tornata a casa, mi è capitato di parlarne con la mia amica Arianna, già nostra "fornitrice"...
Stamani Arianna è venuta a casa mia, perché dovevamo lavorare insieme nel mio magazzino (Arianna è anche mia cliente); bene, la mia "bimba" è arrivata carica di borse... "Sai, ho messo un po' in ordine e queste cose avanzavano...": vestitini, scarpine, tutto per un bimbo di quattro anni... "Oh, spero che quel bambino non sia un tonnetto, perché Ettore (suo figlio) è un'acciuga!"
:ooohhh: Cosa avreste detto voi? Io, con le solite lacrime agli occhi, ho provato ad abbracciarla... Sì, ho provato: Arianna è una bellissima giovane signora vicina all'uno e settantacinque; io sono una vecchia signora "alta" un metro e un barattolo accartocciato... Ecco, prima che il tutto diventasse grottesco (io che mi attaccavo alla cintura dei suoi pantaloni, perché giusto lì arrivavo...), abbiamo deciso, con un'occhiata, che, via, era meglio lavorare...
Poi, nel pomeriggio, sono andata da Giulietta a fare la solita scroccona con il suo caffè: gioia!!! Giuly mi ha detto che mancavano proprio gli abitini per il bimbo di quattro anni... Ovvia, giù: oh ditemi che la Provvidenza 'un c'è! Eh c'è, eh c'è...
:iloveu::iloveu::iloveu::iloveu:
Devo confessare una cosa, e questo pomeriggio l'ho detto anche a Giulietta:
la Maglia del Cuore è una droga! L'emozione che mi danno le esperienze, gli incontri, le occasioni che la nostra associazione mi regala, sono diventati una dipendenza...
"Spero sia grave, dottore!" (esatto: non voglio guarire, non voglio liberarmene...)