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Anch'io amo la lettura, in questi ultimi tempi ho un po' rallentato per problemi di vista ma tra i libri che piu' mi sono rimasti nel cuore c'è il Conte di Montecristo e Angeli e Demoni, non rinnego gli altri, ma questi mi hanno presa di piu'.I libri per me sono sacri, di qualsiasi genere, infatti ne ho centinaia e non riesco a disfarmene.
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Nel 2005 ho scoperto una meravigliosa scrittrice: Irène Nemirovsky. E del suo modo di scrivere mi sono innamorata persa.
Nel cuore mi è entrata subito con "Suite Francese", un libro composto da due romanzi da lei scritti nei mesi immediatamente precedenti il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz.
Sono spaccati di vita vissuta nella francia occupata dai tedeschi, uno relativo alla fuga in massa dei parigini alla vigilia dell'arrivo degli occupanti, l'altro descrive la passione"bruciante e soffocata" che lega una "sposa di guerra" a un ufficiale tedesco.
Se entrate in libreria, cercatelo nell'Adelphi...
:hiya!:
floriana
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Ma che bella questa discussione,grazie:thanx:
Devo dire che prima leggevo molto di più rispetto ad adesso:triste:
Comunque il mio Autore preferito è Gabriel Garcia Marquez.Il mio libro preferito è Cent'anni di solitudine.L'avrò riletto almeno 10 volte ed ogni volta mi sembra fantastico!Sono innamoratissima di Marquez,dei Buendia e del villaggio di Macondo.E' sempre sul mio comodino.
Mi è piaciuto molto anche " L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera.
Il re di Girgenti di Camilleri....mi ha fatto ridere e ridere!
Leggevo a letto,come mio solito e....il materasso sobbalzava per il mio gran ridere!
Mio marito a volte si svegliava di soprassalto,percependo tutti quei movimenti tellurici e, preoccupatissimo, mi chiedeva cosa mi stesse succedendo! :furioso: :dubbio-3:
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:oopss: Ho dimenticato di aggiungere anche Il canto delle balene di Ferdinando Camon.Mi è piaciuto molto anche quello :bye3:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Love
Ma che bella questa discussione,grazie:thanx:
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Il re di Girgenti di Camilleri....mi ha fatto ridere e ridere!
Leggevo a letto,come mio solito e....il materasso sobbalzava per il mio gran ridere!
Mio marito a volte si svegliava di soprassalto,percependo tutti quei movimenti tellurici e, preoccupatissimo, mi ciedeva cosa mi stesse succedendo! :furioso: :dubbio-3:
Ma Camilleri non scrive usando moltissimo terminologia in dialetto siciliano? Io ho provato a leggere "gli arancini etc." , ma ammetto di essermi fermata prestissimo...Eppure Montalbano mi piace molto...
Grazie comunque per la segnalazione!
floriana
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Si,Floriana,è proprio così :yes!:
Ma proprio quelle espressioni dialettali lo rendono unico,secondo me :bye3:
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mi piace tantissimo camilleri, e amo sopratutto i libri senza montalbano. se volete ridere di gusto: "la concessione del telefono" e "il birraio di preston".
a volte, mi capita di pensare a camilleri come a un nuovo simenon, i cui libri senza maigret sono capolavori assoluti.
lella, anche per me "cent'anni di solitudine" è il libro che ho riletto non so quante volte. c'è tutto un mondo che non ti lascia, macondo è diventato un luogo dell'anima permanente.
avete mai letto coloane?
p.s. concordo sulla nemirovsky
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I libri che più mi sono piaciuti sono il gettonatissimo "Cent'anni di solitudine", che ho letto almeno sei volte in italiano più un paio in lingua originale, e la serie di Don Camillo di Guareschi; nei libri che raccontano le avventure del prete della Bassa ho scoperto una profondità che nei film non si nota, perchè puntano moltissimo sul lato comico. Li consiglio a tutte!
Spero che la flebite migliori, buona Pasqua, Chiara.
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A proposito di quel libro che mi è piaciuto tanto... vorrei condividere con voi l'emozione di questo stralcio! Spero che vi piaccia:
"... la morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato. Ti sembra d'essere rimasto con un occhio solo, un orecchio solo, un polmone solo, un braccio solo, una gamba sola, il cervello dimezzato, e non fai che invocare la metà perduta di te stesso: colui o colei con cui ti sentivi intero. Nel farlo non ricordi nemmeno le sue colpe, i tormenti che ti inflisse, le sofferenze che ti impose. Il rimpianto ti consegna la memoria d'una persona pregevole anzi straordinaria, d'un tesoro unico al mondo, nè serve a nulla dirsi che ciò è un'offesa alla logica, un insulto all'intelligenza, un masochismo. (In amore la logica non serve, l'intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria.) Poi, un po' per volta, ti passa. Magari senza che tu sia consapevole lo strazio si smorza, si dissolve, il vuoto diminuisce e il rifiuti di rassegnarti ad esso scompare. Ti rendi finalmente conto che l'oggetto del tuo amore morto non era nè una persona pregevole anzi straordinaria, nè un tesoro unico al mondo, lo sostituisci con un'altra metà o supposta metà di te stesso e per un certo periodo recuperi la tua interezza. Però sull'anima rimane uno sfregio che la imbruttisce, un livido nero che la deturpa e ti accorgi di non essere più quello o quella che eri prima del lutto. La tua energia si è infiacchita, la tua curiosità si è affievolita e la tua fiducia nel futuro s'è spenta perchè hai scoperto d'aver sprecato un pezzo d'esistenza che nessuno ti rimborserà. Ecco perchè, anche se un amore langue senza rimedio, lo curi e ti sforzi di guarirlo. Ecco perchè, anche se in stato di coma boccheggia, cerchi di rinviare l'istante in cui esalerà l'ultimo respiro: lo trattieni e in silenzio lo supplichi di vivere ancora un giorno, un'ora, un minuto. Ecco infine perchè, anche quando smette di respirare, esiti a seppellirlo o addirittura tenti di resuscitarlo. Alzati Lazzaro e cammina."
da "Inshallah, Oriana Fallaci.
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Che bella discussione! Grazie Fra!!
Ammetto rossa in volto che non ho letto nè "Inshallah" nè "Cent'anni di solitudine" ma presto provvederò!
Probabilmente risulterò un po' infantile ma...il libro che mi è rimasto nel cuore, che occupa un posto speciale e insostituibile è "Il Piccolo Principe". Amo questa fiaba, questo mini-romanzo se così si può dire. Credo che insegni molto a tutti noi e soprattutto a noi adulti. L'ho letto non so neanch'io quante volte e ogni volta a quell'ultima pagina scende una lacrima.
In seconda posizione c'è "Il ritratto di Dorian Gray". L'ho letto un paio di volte in italiano e una volta in lingua...non smette mai di intrigarmi. Mi sono rifiutata di vedere il film proprio perchè adoro questo romanzo e una virgola fuoriposto mi creerebbe un enorme fastidio...così lo evito!
Un abbraccio a tutte voi amanti del prezioso piacere della lettura.
Cass