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LITURGIE lettera "O"

Era un giorno come tanti altri e quel giorno Lui passò. Era un uomo come tutti gli altri e passando mi chiamò. Come lo sapesse che il mio nome era proprio quello, come mai vedesse proprio me nella sua vita non lo so. Era un giorno come tanti altri e quel giorno mi chiamò......
 

Oltre la memoria

Oltre la memoria del tempo che ho vissuto,

oltre la speranza che serve al mio domani,

oltre il desiderio di vivere il presente,

anch’io, confesso, ho chiesto che cosa è verità?

E tu, come un desiderio

che non ha memorie, Padre buono,

come una speranza che non ha confini,

come un tempo eterno sei per me.

Io so quanto amore chiede

questa lunga attesa del tuo giorno, o Dio.

Luce in ogni cosa, io non vedo ancora,

ma la tua Parola mi rischiarerà.

Quando le parole non bastano all’amore,

quando il mio fratello domanda più del pane,

quando l’illusione promette un mondo nuovo,

anch’io rimango incerto nel mezzo del cammino.

E tu, Figlio tanto amato,

verità dell’uomo, mio Signore,

come la promessa di un perdono eterno,

libertà infinita sei per me.

Chiedo alla mia mente coraggio di pensare,

chiedo alle mie mani la forza di donare,

chiedo al cuore incerto passione per la vita,

e chiedo a te, fratello, di credere con me.

E tu, forza della vita,

Spirito d’amore, dolce Iddio,

grembo d’ogni cosa, tenerezza immensa,

verità del mondo sei per me.

 

O Maria nostra speranza

O Maria, nostra speranza,

deh, ci assisti e pensa a noi;

deh, proteggi i figli tuoi

col favor di tua possanza.

Cara Madre e gran Regina,

volgi a noi gli occhi pietosi:

senza te siam timorosi;

con te pieni di fidanza,

o Maria, o Maria, nostra speranza.

Se tu stendi a noi la mano

fra i perigli della vita,

la nostr’alma rinvigorita

vestirà nuova costanza.

 

O Maria santissima

O Maria santissima,

dolce Madre di Gesù,

stendi il tuo manto

sopra la terra,

rendi sicuro

il cammino quaggiù.

Ave, ave Maria.

Ave, ave Maria.

O Maria purissima,

sei l’eletta del Signor.

Salva i tuoi figli,

portali al cielo,

sorreggi tu

la speranza nei cuor.

O Maria amabile,

doni al mondo il Salvator.

Tutti i credenti

accolgano Cristo,

regni per sempre

la pace, l’amor.

 

O Martino dolce padre

L’armi tue di vittoria

scintillanti di splendor

ci rivelan la tua gloria,

o Martino vincitore.

O Martino dolce padre

o patrono santo in ciel

dei tuoi figli come madre

serba il cuore a Dio fedel.

Il nemico del Signore

ci lusinga sempre fier

deh! ne mostra il tuo valore

o celeste cavaliere.

 

O mio popolo

O mio popolo, che male ti ho fatto?

Che dolore ti ho dato? Rispondimi!

Dio Santo, Dio forte, Dio immortale!

Pietà di noi!

Io ti guidai dalla terra d’Egitto

e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

O mio popolo...

Io ti guidai quarant’anni nel deserto,

ti sfamai con la manna,

ti portai in una terra buona

e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.

Dio santo...

Io ti piantai come una splendida vigna

e tu mi sei venuta aspra ed amara,

hai calmato la mia sete con l’aceto,

hai piantato una lancia

nel fianco al tuo Salvatore.

O mio popolo...

Io per te colpii l’Egitto nei suoi primogeniti

e tu mi hai colpito con flagelli e mandato a morte.

Dio santo...

Io apersi davanti a te il mare

e tu con una lancia mi hai aperto il fianco.

O mio popolo...

Io ti feci strada con la nube luminosa

e tu mi hai condotto davanti a Pilato.

Dio santo...

Io ti dissetai dalla roccia con acqua di salvezza

e tu mi hai dissetato con fiele ed aceto.

O mio popolo...

Io per te colpii i re dei Cananei

e tu con una canna mi hai colpito sul capo.

Dio santo...

Io ti posi nelle mani lo scettro dei re

e tu mi hai posto sul capo la corona di spine.

O mio popolo...

Io ti innalzai con grande potenza

e tu mi hai sospeso al legno della Croce.

Dio santo...

 

O notte luminosa più del sole

O notte luminosa più del sole,

o notte più fulgente della luce,

notte pasquale tanto a lungo attesa,

notte nuziale tra la Chiesa e Cristo.

Tu spogli l’avversario già sconfitto,

infrangi le catene della morte:

rigeneri nel fonte nuove vite,

erompe in te il mistero dell’amore.

La luce che in te dissipa le tenebre

l’origine dei secoli precede,

e dona trasparenza ad ogni cosa,

in sé rinnova tutto l’universo.

La nostra Pasqua, Cristo, si è immolato,

e dal suo corpo - nuovo paradiso -

è scaturito il fiume della vita,

che il mondo intero lava dalla colpa.

Or l’uomo, riscattato dal peccato,

un canto nuovo canta al suo Signore,

ed alla mensa accede dell’agnello,

cinte le vesti, pronto per il cielo.

 

O notte tenebre e nebbia

O notte, tenebre e nebbia

fuggite: entra la luce,

viene Cristo Signore.

Il sole di giustizia

trasfigura ed accende

l’universo in attesa.

Con gioia pura ed umile

fra i canti e le preghiere

accogliamo il Signore.

O Salvatore dei poveri,

la gloria del tuo volto

splenda sul mondo nuovo. Amen!

 

O Padre al principio del mondo

O Padre, al principio del mondo

nel Verbo creasti la luce

dal buio silenzio profondo

gioiosi balzarono i giorni.

Ai primi bagliori dell’alba

risponde il chiarore del vespro

e il cielo che tingi di fuoco

proclama la tua grande gloria.

Tu luce infinita ci desti

facendo risorgere Cristo:

non abbia tramonto la fede

in questo calar della sera.

Con canti esultanti di lode

per sempre sia gloria a te Padre,

al Figlio, che tu ci hai donato,

e gloria allo Spirito santo. Amen!

 

Ora che il giorno finisce

Dio, quante volte

ho pensato la sera

di non averti incontrato per niente

e la memoria del canto di ieri

come - d’un tratto -

sembrava lontana...

Dio, quante volte

ho abbassato lo sguardo,

spento il sorriso,

nascosta la mano:

quante parole

lasciate cadere,

quanti silenzi...

ti chiedo perdono.

Io ti ringrazio

per ogni creatura,

per ogni momento

del tempo che vivo.

Io ti ringrazio

perché questo canto,

libero e lieto,

ti posso cantare! (2 volte)

Ora che il giorno finisce

Signore

Ti voglio cantare

parole d’amore:

voglio cantare

la gente incontrata

il tempo vissuto

le cose che ho avuto:

sorrisi di gioia

parole scambiate

le mani intrecciate

nel gesto di pace;

e dentro le cose

- pensiero improvviso -

la tua tenerezza

il tuo stesso sorriso...

 

Ora è tempo di gioia

L’eco torna d’antiche valli

la sua voce non porta più

ricordo di sommesse lacrime

di esili in terre lontane.

Ora è tempo di gioia

non ve ne accorgete?

Ecco, faccio una cosa nuova,

nel deserto una strada aprirò.

Come l’onda che sulla sabbia

copre l’orme e poi passa e va,

così nel tempo si cancellano

le ombre scure del lungo inverno.

Fra i sentieri dei boschi il vento

con i rami ricomporrà

nuove armonie che trasformano

i lamenti in canti di festa.

<<<INDIETRO AVANTI>>>

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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