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Discussione: Scuola:colli, scalfi, scollature, polsi

  1. #1
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    Predefinito Scuola:colli, scalfi, scollature, polsi

    SCALFI, SPALLE, MANICHE


    MANICHE A T


    Questa e' la lavorazione piu' semplice perche' non richiede alcun tipo di scalfo nel davanti e nel dietro e le maniche in alto non sono arrotondate, ma terminano diritte. Per il dietro , raggiunta l'altezza stabilita per le spalle, intrecciare tutte le maglie in una sola volta. Per il davanti, raggiunta l'altezza dello scollo, intrecciare le maglie necessarie per la scollatura e proseguire sulle due parti separatamente portando a termine la scollatura stessa. Quindi, alla medesima altezza del dietro, intrecciare le maglie rimaste per le spalle. Per le maniche, raggiunta l'altezza del sottobraccio, intrecciare le maglie in una sola volta. La manica a T si adatta a tutti i capi da uomo, donna e bambino ed e' la piu' indicata per le principianti, grazie alla facilita' della sua esecuzione.


    MANICHE A KIMONO
    Per eseguire un capo con la maniche a kimono si devono aggiungere le maglie occorrenti per le maniche al davanti e al dietro, durante la lavorazione stessa. Iniziare la sagomatura delle maniche circa a meta' del fianco, aumentando 1 o 2 maglie per parte per alcuni ferri, in modo da formare la curvatura del sottobraccio. E' consigliabile a questo proposito preparare un modello in carta e seguirlo con precisione sovrapponendo spesso il lavoro. Raggiunta l'altezza delle maniche, da ambo le parti, avviare a nuovo in 4 o 5 riprese le maglie necessarie ad ottenere la lunghezza delle stesse. Proseguire la lavorazione su tutte le maglie, eseguendo lo scollo prescelto, quindi chiudere le maglie in 3 o 4 riprese. La manica kimono si adatta soprattutto a capi femminili, piuttosto ampi.



    RAGLAN AMERICANO
    Rappresenta una variante del raglan classico, infatti gli scalfi del davanti e del dietro si iniziano nello stesso modo, 3 o 4 cm prima delle spalle, diminuire le maglie destinate alle spalle al ritmo di 1 maglia ad ogni ferro, eseguendo le diminuzioni all'interno delle prime ed ultime 2 o 3 maglie, come fatto in precedenza. Anche le maniche si lavorano come descritto per il raglan classico, ma sulle maglie che rimangono in alto proseguire come per le maniche a sella per una lunghezza pari alla misura delle spalle e poi intrecciare in una sola volta. Questo tipo di manica ha le stesse caratteristiche del raglan classico, ma sottolinea in modo piu' deciso la linea delle spalle.



    SPRONE ROTONDO
    Molte sono le lavorazioni usate per ottenere uno sprone rotondo: quella illustrata rappresenta una variante del raglan. Infatti gli scalfi del davanti, del dietro e delle maniche si iniziano eseguendo proprio le stesse diminuzioni del raglan. Raggiunta la meta' dell'altezza stabilita per lo scalfo, raccogliere tutti i pezzi su un gioco di ferri, sistemando ciascuna manica tra il davanti e il dietro e proseguire su tutte le maglie distribuendo regolarmente le diminuzioni su piu' ferri, in modo da conferire rotondita' allo sprone. Lo sprone rotondo e' molto usato per la realizzazione di capi sportivi, soprattutto con motivi jacquard, perche' permette di ottenere un disegno senza interruzioni.



    MANICHE A GIRO
    Le maniche a giro sono quelle piu' usate e si adattano ad ogni tipo di indumento. Normalmente l'incavo e' piu' profondo sul davanti, ma spesso davanti e dietro sono uguali. Per calcolare le maglie da diminuire sul davanti e sul dietro, sottrarre dal totale delle maglie quelle delle spalle e quelle dello scollo, quindi dividere per due il numero di maglie risultante: queste saranno le maglie da diminuire per ciascuno scalfo. Iniziare intrecciando 3 o 4 maglie in una sola volta, poi 2 maglie e poi diminuire 1 maglia ogni due ferri fino a raggiungere il numero di maglie stabilito. Per gli scalfi della manica eseguire le stesse diminuzioni indicate per il davanti e per il dietro, poi continuare ad arrotondare la parte alta della manica diminuendo ai lati 1 maglia ogni due ferri. Circa 2 o 3 cm prima del termine della manica intrecciare 5 o 6 maglie su entrambi i lati per un paio di volte fino ad avere solo 10-15 maglie che verranno intrecciate in una volta.


    MANICHE RAGLAN
    Le maniche raglan sono le piu' usate per capi sportivi e piuttosto pesanti. Per calcolare le maglie da diminuire sottrarre del numero totale delle maglie le maglie necessarie per lo scollo. Dividere a meta' il numero risultante ottenendo cosi' il numero esatto delle diminuzioni da eseguire per ciascuno scalfo. Iniziare intrecciando in una volta 3 o 4 maglie, quindi procedere diminuendo 1 maglia per parte, all'interno delle prime 2 o 3 maglie, in modo regolare, cosi' da aver esaurito tutte le maglie al termine dello scollo. Eseguire le maniche nello stesso modo: in alto dovra' rimanere il numero di maglie corrispondente a 3-4 cm. Queste maglie possono essere intrecciate in una sola volta o in piu' riprese. In questo ultimo caso gli intrecci si eseguono iniziando dalla parte davanti della manica: quindi la parte dietro risultera' piu' lunga, di conseguenza anche il raglan del dietro dovra' essere piu' lungo.



    MANICHE semi RAGLAN
    Gli scalfi del davanti e del dietro iniziano come quelli del raglan classico: intrecciare in una sola volta qualche maglia da ambo i lati. Proseguire poi diminuendo, all'interno delle prime ed ultime 3-4 maglie, una maglia ogni 2 o 4 ferri, fino a raggiungere la meta' dell'altezza dello scalfo. A questo punto proseguire diritto fino al termine dello scalfo. Sagomare le spalle normalmente intrecciando le maglie in 3 o 4 volte. Per le maniche eseguire le stesse diminuzioni, intrecciare tutte le maglie in una sola volta. La manica semi-raglan si adatta a capi sportivi e unisce la praticita' della manica raglan alla sagomatura della manica a giro.


    MANICHE A SELLA
    Gli scalfi del davanti e del dietro sono uguali a quelli della manica a giro, ma risultano meno alti perche' la parte superiore e' formata dalla "spallina". Anche il colmo della manica si esegue come quello della manica a giro, ma al termine delle diminuzioni non si intrecciano le maglie rimaste, bensi' si continua a lavorare su di esse per la misura corrispondente a quella della spalla. Nell'eseguire la scollatura tenere presente che questa dovra' risultare meno profonda in quanto il margine delle spallina formera' la parte laterale della scollatura stessa. Questo tipo di manica sagoma perfettamente le spalle e puo' diventare particolarmente decorativo con un motivo fantasia (una treccia ad esempio) che, dalla manica, prosegua anche sulla spallina.



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    Ultima modifica di Nick-name; 27-01-2011 alle 21:07 Motivo: INS SCUOLA

  2. I seguenti 6 utenti ringraziano Lo Staff per questa discussione:

    elmy (14-04-2011), lizzi (25-10-2011), madani (15-11-2013), manuela62 (06-03-2011), rosella2 (19-09-2011)

  3. #2
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    Predefinito Abc della maglia = scollature quadrata e rotonda

    SCOLLATURA QUADRATA
    Con bordo ripreso
    Preparate la scollatura: sul dietro, lasciate in attesa tutte le maglie ad essa destinate, in una sola volta, dopo aver terminato gli intrecci delle spalle; sul davanti, lasciate in attesa lo stesso numero di maglie all’altezza calcolata, secondo la profondità che desiderate dare alla scollatura, tenendo conto che poi ci saranno almeno cm 2 in più di bordo.
    Eseguite le cuciture delle spalle e con 4 f. riprendete le m. tutt’intorno alla scollatura. Lavorate a coste 1/1 diminuendo 1 m. per parte a ciascuna delle 4 m. d’angolo, ogni giro.
    Per il tipo di diminuzioni da usarsi riferitevi ai bordi della scollatura a « V ».
    Con il bordo incorporato
    È molto più semplice della scollatura precedente, ma riesce bene solo con il bordo lavorato a legaccio (o a grana di riso, comunque non a coste).
    Sul dietro, terminati gli intrecci delle spalle, lavorate le restanti maglie a legaccio per cm 2.
    Sul davanti, a cm 2 dal punto in cui desiderate aprire, la scollatura, lav. a legaccio le m. destinate a,1 essa più cm 2 da ambo i lati (normalmente 6 m.). A cm 2 d’alt. della lavorazione a legaccio
    intrecciate le maglie centrali escluse le 6 m. laterali e proseguite sulle due parti separatamente continuando la lavorazione a legaccio sulle 6 m. che fanno da bordo.



    Le scollature rotonde possono e’-sere a giro, cioè arrivare alla base del collo, oppure scostate;
    le scollature quadrate possono essere più o meno profonde.
    In tutti i casi per le maglie da destinare allo scollo calcolate, come regola generale, poco più della metà delle maglie che vi sono rimaste sul ferro dopo le diminuzioni degli scalfi; le rimanenti vengono
    suddivise a loro volta a metà per ciascuna spalla.
    SCOLLATURA ROTONDA
    Preparazione
    Lavorate il dietro fino al termine degli intrecci delle spalle, poi lasciate le maglie in attesa oppure intrecciatele a seconda del tipo di bordo da eseguire.
    Lavorate il davanti finché mancano cm 6 per arrivare all’altezza del dietro. A questo punto lasciate in attesa (o intrecciate) pressappoco la metà delle maglie destinate alla scollatura e diminuite le rimanenti maglie laterali al ritmo di 1 m. ogni 2 f. (Es.: se le maglie destinate alla scollatura sono 30, lasciatene in attesa 16 al centro e diminuite da ambo i lati di esse 7 volte 1 m., ogni 2 f.).
    Eseguite queste diminuzioni all’internodi 2 m. per lasciare un margine regolare e facilitare sia la ripresa delle maglie che un’eventuale cucitura.
    Per una scollatura scostata lavorate il dietro fino all’inizio degli intrecci delle spalle e, contemporaneamente al primo intreccio, lasciate in attesa al centro del lavoro più della metà delle maglie destinate allo scollo e intrecciate le restanti laterali in due volte. Sul davanti iniziate la scollatura a cm 9-10 di distanza dal termine e procedete come per lo scollo a giro.
    Con bordo ripreso
    Il bordo della scollatura rotonda può essere lavorato a parte e poi applicato con una cucitura, ma è sempre preferibile un bordo ripreso. Parliamo dunque di questo ultimo. Terminati il davanti e il dietro eseguite le cuciture delle spalle. Successivamente con 4 ferri riprendete tutte le maglie intorno alla scollatura iniziando o da una spalla o dal centro dietro (badate soprattutto che le maglie riprese lateralmente alle maglie in attesa del davanti siano in numero uguale da una parte e dall’altra); se
    intendete lavorare a coste 1/1 le maglie devono essere in numero pari; per le coste 2/2 le maglie devono essere divisibili per 4. Intrecciate preferibilmente a punto maglia con l’ago dopo aver lavorato gli ultimi due giri a m. doppia.
    Un altro tipo di bordo per la scollatura rotonda è il
    bordo interamente lavorato a maglia tubolare (o doppia). Meno usato nella lavorazione a mano è il bordo lavorato per il doppio dell’altezza che desiderate dargli
    e poi ripiegato a metà verso l’interno e fissato con un sottopunto.
    Con collo montante
    Riprendete le maglie come descritto sopra e lavorate a legaccio (non dimenticate che state lavorando in tondo, quindi eseguita un giro a dir. e un giro a rov.) fino a raggiungere l’altezza desiderata, distribuendo 6 diminuzioni in un giro, ogni cm, per ridurre progressivamente la circonferenza. Se intendete lavorare questo bordo a maglia rasata (tutti i giri a dir.) è consigliabile eseguirlo in doppio: giunti all’altezza desiderata lav. 1 giro rov. sul diritto del lavoro per segnare la piega del bordo e proseguite in senso inverso aumentando le m. che avete diminuito prima
    Ultima modifica di Nick-name; 27-01-2011 alle 21:13 Motivo: INS SCUOLA

  4. I seguenti 2 utenti ringraziano Lo Staff per questa discussione:

    enfant (24-02-2011)

  5. #3
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    Predefinito Abc della maglia = scollatura a v

    E’ forse la scollatura più usata per maglioni, pullover e gilet senza maniche sia da uomo, sia da donna che da bambino.
    COME SI PREPARA LA SCOLLATURA
    È importante anzitutto preparare una scollatura perfetta: l’esecuzione del bordo ne risulterà avvantaggiata. Salvo casi particolari la regola generale consiglia di iniziare la scollatura alla stessa altezza in cui iniziate le dim. degli scalfi maniche. È preferibile che le maglie del davanti siano in numero dispari perché lascerete su una spilla da balia la m. centrale che poi formerà la « guida » o « costa » delle dim. Nel caso le maglie fossero in numero pari vi suggeriamo di barare lasciando 1 m. in più da una parte o aum. 1 m. su un fianco.
    Sempre parlando in linea generale, le m. da dim. per la scollatura sono un po’ meno della metà di quelle che vi rimarranno sul f. dopo le dim. degli scalfi (per es.: se le m. in totale sono 52 calcolate 24 m. per lo scollo e 14 m. per ciascuna spalla). Lasciata in attesa la m. centrale, proseguite il lav. su ciascuna parte separatamente dim. 1 m. ogni 4 f. all’interno di 2 m. dal bordo della scollatura. Lavorate le 2 m. del bordo sempre a m. rasata dir. anche quando il resto del lav. è eseguito con un p. fantasia. La regola di dim. 1 m. ogni 4 f. è valida in qualsiasi tipo di lavoro, sia esso eseguito con lana grossa o sottile, perché il rapporto fra il numero di m. da dim. e il numero di f. nei quali esse vanno diminuite è comunque costante. Al termine delle dim. della scollatura proseguite diritte fino all’alt. della spalla.
    Abbiamo detto prima di lav. le due parti separatamente ma naturalmente potete lavorarle contemporaneamente (purché con 2 più
    gomitoli distinti). In un certo senso vi sarà pi facile perché vi eviterà di contare le maglie e confrontare ogni volta le 2 parti del lavoro. Lasciate le m. del dietro su una spilla se intendete eseguire il bordo ripreso, altrimenti intrecciatele.
    I BORDI
    Terminato il pullover potrete eseguire il bordo della scollatura staccato ripreso con 2 f. o con 4 f.
    Nel 1° caso cucite tutte e due le spalle. Su 2 f. avviate quante m. possono bastareper girare intorno alla scollatura e lav. a coste dim. ai lati della m. centrale
    Applicate poi il bordo unendolo nel centro dietro.
    Nel 2° caso cucite una sola spalla e riprendete le m. intorno alla scollatura iniziando dalla spalla aperta verso il dav. Nel X caso, che rappresenta la soluzione migliore se non avete problemi con la lavorazione a 4 f., perché non esiste giuntura, cucite tutte e due le spalle e iniziate la ripresa delle m. nel centro dietro.
    Per lavorare in tondo con 4 (o 5) f., si riprendono le diverse m. con 3 f., in modo che sopra ciascun f. vi sia un numero di m. pressappoco uguale.
    Col 4° f.: lavorate le m. del lo f., che rimane così libero per lavorare quelle del 2′ f. e così via. Stringete bene le m. nel passaggio da un f. all’altro; anzi sarebbe meglio che, ogni volta che finite un f., lavoraste 2 o 3 m. del f. seg.: la maglia risulta più omogenea. N.B.: calcolate il numero delle m. divisibile per 2 se lav. a coste 1/1, divisibile per 4 se lav. a coste 2/2.
    È sempre consigliabile la chiusura a p. maglia al termine del bordo. Se state lavorando a 4 f. lav. gliultimi 2 f. non a giro, ma in andata e ritorno a m. doppia, a, poi . chiudete con l’ ago.
    In alcuni casi, quando la lana è particolarmente sottile, il bordo deve essere basso (al massimo cm 1,5): lavorate lo intero bordo a m. doppia, su due f.
    Più raro, nella lav. a mano, è il bordo doppio, cioè ripiegato in due verso l’interno: questo sistema è usato di preferenza nella lav. a macchina perché gli aghi impiegati possono essere molto più sottili. Se usate questo tipo di bordo (cucendolo o riprendendo le m. non ha importanza), ricordatevi di dim. nel centro dav. fino a raggiungere l’alt. desiderata poi, sempre nel centro dav., aum. lo stesso numero di m. Infine intrecciate, ripiegate all’interno e cucite con un sottopunto.
    Più semplicemente il bordo può anche essere eseguito contemporaneamente al dav.: dividete il lav. a metà e lav. ciascuna parte separatamente, lav. 6-7 m. sul lato della scollatura a legaccio a coste 1/1, contemporaneamente eseguite le dim. all’interno di esse.
    ESEMPI DI DIMINUZIONI PER BORDI
    Vi presentiamo alcuni tipi di diminuzioni per bordi da lavorarsí a parte per poi applicarli con cucitura.
    I primi cinque esempi valgono per lavorazione a maglia rasata, a coste 1/1 e a tubolare.
    Potete seguire le stesse indicazioni per le diminuzioni della punta anche se lavorate in tondo su maglie rípre- se lavorando ogni giro come indicato nel 1° f. Vi diamo le indicazioni per i 2 f. che vanno sempre ripetuti.
    1°’ f.: lav. in modo che la m. guida sia a dir.: passate a dir. la maglia prima della m. guida, lav. ins. a dir. le 2 m. seg. (quella centrale e quella vicina) e accavall. sulla m. così ottenuta la m. pass. 2° f.: lav. le 3 m. centrali ins. a rov.
    1°’ f.: lav. in modo che la m. guida sia a dir.: eseguite un’ accavall. semplice prima della m. guida lav. la m. guida a dir., poi lav. 2 m. ins. a dir. 2° f.: prima della m. centrale eseguite un’accavall. semplice a dir., lav. la m. guida a rov., poi 2 m. ins. a dir.
    1° f.: lav. in modo che la m. guida (= m. centrale dav.) sia a dir.: passate la m. guida e quella che la precede sul f. destro senza lavorarla, lav. la m. dopo la m. guida a rov. e accavall. su di essa le 2 m. passate precedentemente. 2° L-lav. le 3 m. che si presentano a rov. passandone 2 a dir. ins., lavorando la 3° m. a rov. e accavall. su di essa le 2 m. pass.
    1°’ f.: lav. in modo che la m. guida sia a dir.: lav. ins. a dir. ritorto le 2 m. prima della m. guida e lav. ins. a dir. normale le 2 m. dopo la m. guida.
    2° f.: lav. ins. a rov. le 2 m. prima della m. guida, lav. a rov. la m. dopo la m. guida, passatela sul f. sin., accavall. su di essa la m. pass. e rimettetela sul f. destro.
    1°’ f.: lav. a coste 2/2 stabilendo 2 m. guida a dir.: lav. 2 m. ins. a dir. (la 2° m. è la l’ delle m. guida), 1 accavall. semplice (la m. pass. è la 2° m. guida). 2° f.: lav. a rov, la m. prec. le m. guida, rimettetela sul f. sin. e accavall. su di essa la l’ delle m. guida; lav. ins. a rov. le 2 m. seg. (la 1° m. è la 2° m. guida).
    Ultima modifica di Nick-name; 27-01-2011 alle 21:14 Motivo: INS SCUOLA

  6. I seguenti 5 utenti ringraziano Lo Staff per questa discussione:

    elmy (30-11-2011), enfant (24-02-2011), Lilli1973 (28-10-2011), lizzi (25-10-2011)

  7. #4
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    Il modello manica a pipistrello potrebbe essere questo, come impostazione, un bordo alto a coste 2/2 e poi si inizia il punto che a quanto ho visto potrebbe essere una cosa del genere:

    4 dir 2 rov, treccia di 4 punti, 2 rov 4 dir, treccia di 4 punti, 2 rov....... ecc

    A mio avviso, non sono le maniche che si arricciano sul bordo dell'apertura davanti, è un effetto ottico, mi dici che c'è una cucitura dietro, potrebbe anche essere fatto in due pezzi.

    potrebbe essere così:
    2 pezzi di forma tipo trapezio con coste e trecce alternate, il lavoro e il senso della treccia è iniziato dalla base più corta del trapezio, aumentando ai lati per formare la diagonale che sarà poi la manica a pipistrello, poi si continua dritto per circa 30 cm e da una parte si deve formare la scollatura del davanti, mentre l'altro lato si continua dritto (metà dietro) si cuce il fianco e il sottomanica, si cuce il mezzo dietro di questa specie di trapezio per circa la metà del lato lungo, si riprendono i punti dei due davanti e del dietro e si lavora a coste 2/2 per 25-30 cm.
    in ultimo si riprendono con i ferri lunghi tutte le maglie del bordo davanti e si lavora sempre a costa 2/2 per formare il bordo del cardigan .

    io posso solo darti questa spiegazione, ti ho anche fatto uno schemino, non chiedermi quante maglie montare perchè il numero di mglie dipende da troppi fattori:
    Allegato 147626


    grossezza del filato, se vuoi un tessuto compatto o soffice e il tuo modo di lavorare.


    Spero di esserti stata utile......
    Anteprime Allegate Anteprime Allegate Scuola:colli, scalfi, scollature, polsi-16-10-2010-001-jpg  

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  9. #5
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    Allegato 199283Allegato 199282Allegato 199284Allegato 199285

    immagini tratte dal libro MAGLIA AI FERRI - 300 TRUCCHI E CONSIGLI DEL MESTIERE di Betty Barnden
    ediz IL CASTELLO € 18
    Ultima modifica di Nick-name; 21-07-2011 alle 09:55 Motivo: inserito autore

  10. I seguenti 4 utenti ringraziano Nick-name per questa discussione:

    marinasmn (21-07-2011), rosy1946 (21-07-2011), stay62 (31-07-2011)

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