Assegni, cash e libretti, cambia tutto
L’ANTIRICICLAGGIO
… Assegni, cash e libretti, cambia tutto …
Alle novità epocali contenute nel recente decreto legislativo 231/07 di attuazione della III Direttiva comunitaria in materia di lotta al riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo, afferenti alla nuova e inedita definizione del “Riciclaggio” e all’adeguata verifica della clientela con particolare riguardo al titolare effettivo della relazione , sulle quali abbiamo già avuto modo di soffermarci, ulteriori novità sono attese nell’ambito dei “precetti & sanzioni”.
Si tratta in realtà, di una rivisitazione di talune limitazioni già esistenti e contenute nelle norme per limitare l’uso del contante e dei titoli al portatore di cui alla vecchia e ormai abrogata legge 197/91.
Dal 30 aprile 2008 scattano nuovi obblighi e adempimenti in materia di antiriciclaggio che andranno ad incidere il costume, le abitudini e la nostra stessa vita, alle quali dobbiamo tutti uniformarci pena pesanti sanzioni amministrative dall’1% al 40% dell’importo negoziato.
Nell’ottica di una esemplificazione di tali novità, voglio ricordare:
I carnet di assegni rilasciati dagli intermediari (banche e poste italiane S.p.A.), saranno tutti muniti della clausola “non trasferibile”;
A richiesta e previo pagamento di 1,50 per ogni modulo – a titolo di imposta di bollo – potranno essere rilasciati in forma libera e privi della clausola;
Il pagamento in denaro contante sarà consentito fino alla soglia massima di euro 4.999,00;
Per il trasferimento di somme con titolo di credito, pari e/o superiori a 5.000,00 euro, è d’obbligo apporre la clausola di “non trasferibilità” nonché la indicazione del nome e della ragione sociale del beneficiario;
I vecchi carnet di assegni emessi prima del 30 aprile 2008, potranno essere utilizzati fino al loro totale esaurimento, ricordando sempre che, per importi pari e/o superiori a 5.000,00 euro è indispensabile regolarizzarli con l’apposizione manuale della clausola “non trasferibile”;
Gli assegni emessi in forma libera (entro la soglia di euro 4.999,00), prima di ogni girata devono recare il codice fiscale del girante, pena la nullità del titolo di credito (la banca non può pagarlo nel senso che l’incasso è inibito);
Gli assegni intestati con la formula “me medesimo” (m.m.) possono essere girati per l’incasso solo presso uno sportello bancario o postale. In altri termini possono essere posti all’incasso solo dal traente/emittente il titolo medesimo, essendo inibita qualunque girata a soggetto diverso da un intermediario finanziario (banca o posta);
Non potranno essere richiesti e/o emessi libretti di deposito con intestazione fittizia o di fantasia;
Il saldo dei libretti di deposito al portatore non potrà essere pari o superiore alla soglia di 5.000,00 euro. Per quelli in essere è prevista la estinzione e/o la riduzione sotto la soglia di euro 5.000,00 entro il 30 giugno 2009;
L’eventuale trasferimento di libretti di deposito al portatore – ovviamente recanti un importo inferiore alla soglia di euro 5.000,00 – deve essere comunicato alla banca o alle poste italiane spa entro 30 giorni;
Analoghe cautele, riguarderanno anche l’acquisto di obbligazioni da parte di risparmiatori non qualificati che, laddove al portatore, avranno gli stessi limiti della soglia pari o superiore a 5.000,00 euro. Le stesse attenzioni andranno poste per la corresponsione degli interessi ovvero la restituzione del capitale investito.
Per somme superiori alla citata soglia, sarà indispensabile effettuare la negoziazione per il tramite dell’intermediario finanziario, come la banca o la posta.
Eventuali “titoli obbligazionari” emessi prima del 30 aprile 2008 per importo superiore al nuovo limite, ovviamente entro la vecchia soglia di euro 12.500,00, andranno estinti o ricondotti al di sotto di 5.000,00 euro alla prima occasione favorevole e comunque entro il 30 giugno 2009.
Sono novità queste, che sposano in pieno la Direttiva comunitaria, in ordine alla quale, affinché ci sia la giusta sinergia, appare auspicabile una decisa e completa ratifica dei Paesi aderenti alla UE, onde realizzare la migliore armonizzazione possibile.
Il rispetto delle regole appena elencate, da considerarsi come un contributo della collettività a meglio regolamentare i rapporti economici e finanziari, sarà inteso come il miglior modo per collaborare nell’azione di contrasto all’annoso fenomeno del riciclaggio di denaro sporco e finanziamento del terrorismo.
Se successo sarà, il merito non potrà che essere nostro, di tutti noi !!!
Bari, 29 aprile 2008
Scritto da Admin il 29 Aprile 2008 alle 15:11- 506 Articoli Totali
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