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LITURGIE lettera "V"

Era un giorno come tanti altri e quel giorno Lui passò. Era un uomo come tutti gli altri e passando mi chiamò. Come lo sapesse che il mio nome era proprio quello, come mai vedesse proprio me nella sua vita non lo so. Era un giorno come tanti altri e quel giorno mi chiamò......
 

Venite acclamate al Signore

Venite, acclamate al Signore:

a Lui servite nelle gioia,

cantando al suo amore.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,

servite il Signore nella gioia.

Riconoscete che il Signore è Dio;

e noi siamo gregge del suo pascolo

Varcate le sue porte con inni di grazie,

i suoi atri con canti di lode.

Lodatelo, benedite il suo nome,

poiché buono è il Signore.

Eterna è la sua misericordia,

la sua fedeltà per ogni generazione.

 

Venite al Signore con canti di gioia

Venite al Signore con canti di gioia!

O terra tutta, acclamate al Signore,

servite il Signore nella gioia,

venite al suo volto con lieti canti.

Riconoscete che il Signore è il solo Dio:

egli ci ha fatto, a lui apparteniamo,

noi, suo popolo, e gregge che e gli pasce.

Venite alle sue porte nella lode,

nei suoi atri con azioni di grazie;

lodatelo, benedite il suo nome.

Sì, il Signore è buono,

il suo amore è per sempre,

nei secoli è la sua fedeltà.

Sia gloria al Padre Onnipotente,

al Figlio, Gesù Cristo Signore,

allo Spirito Santo. Amen.

 

Venite al Signore sarete illuminati

Venite al Signore.

Venite al Signore,

sarete illuminati.

Gustate e vedete.

Gustate e vedete,

gustate e vedete

come è buono il Signore.

Benedirò il Signore

in ogni tempo,

sulla mia bocca

sempre la sua lode.

Rendiamo grazie a Dio,

Signore nostro,

lodiamo insieme

il nome suo santo.

 

Venite a me

Venite a me,

voi che siete stanchi,

ed io vi darò riposo.

Il Signore è il mio pastore:

non manco di nulla,

in pascoli di erbe fresche mi fa riposare.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Mi conduce verso fonti zampillanti,

dove la sosta è riposante.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Mi guida per sentieri di giustizia,

ristora le mie forze.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Se mi avvolge l’ombra di morte,

io ti sento vicino.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Sei con me: il tuo bastone il tuo vincastro

mi danno sicurezza.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Amore e bontà mi seguiranno

ogni giorno della mia vita.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

Gloria al Padre, al Figlio,

allo Spirito Santo, Amen.

Starò nella casa del Signore

per la distesa dei giorni.

 

Venite dal profondo

Venite dal profondo dei tempi,

o cuori dalla sete piegati.

Aprite il cuore alla gioia più profonda:

Dio ci ha messo

il suo corpo fra le mani

Stasera l’acqua si trasforma in vino,

sul monte il pane è moltiplicato,

precoce è il frutto della vigna

Come ferita aperta è la Parola,

Parola di Eterno senza fine,

il Verbo si fa carne e nutrimento.

 

Venite fedeli

Venite, fedeli, l’angelo ci invita:

venite, venite a Betlemme.

Nasce per noi Cristo Salvatore.

Venite adoriamo, venite adoriamo,

venite adoriamo il Signore Gesù.

La luce del mondo brilla in una grotta,

la fede ci guida a Betlemme.

Nasce per noi Cristo Salvatore.

La notte risplende,

tutto il mondo attende,

seguiamo i pastori a Betlemme.

Nasce per noi Cristo Salvatore.

Il Figlio di Dio, re dell’universo,

si è fatto bambino a Betlemme.

Nasce per noi Cristo Salvatore.

«Sia gloria nei cieli, pace sulla terra»

un angelo annuncia a Betlemme.

Nasce per noi Cristo Salvatore.

Venite, fedeli, inneggiando lieti,

venite, venite in Betlehem.

Nato è per noi il Signor dei cieli.

L’angelico annunzio giunse ai pastori,

che all’umile culla accorsero.

Con gioia in cuore anche noi corriamo.

Nascosto vedremo sotto umano velo

l’eterno splendore, delizia del ciel.

Dio s’è fatto umile bambino.

Venite, fedeli, lieti ed esultanti,

venite, venite a Betlemme:

nato vedrete Cristo salvatore.

Lasciarono il gregge gli umili pastori:

con semplice fede accorsero.

Lieti e festanti anche noi andiamo.

Il vivo splendore dell’Eterno Padre

si vela di carne a Betlemme:

Dio bambino nella fasce avvolto.

Vagisce tremante sopra poco fieno

il re della gloria a Betlemme.

Lui che ci amava anche noi amiamo.

 

Venne un angelo dal cielo

Venne un angelo dal cielo,

si chiamava Gabriele:

era lui del cielo divin messaggero

per annunziare l’Emmanuele.

Ave, Maria, di grazia piena,

Iddio Signore è con te.

Tra tutte le donne sei tu la benedetta:

Madre dell’amore sarai, dice il Signor.

Santa Maria, Madre di Dio,

prega per noi, noi peccatori.

Santa Maria, Madre di Dio,

prega per noi, noi peccatori,

ora e nell’ora della morte.

Amen.

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