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ciao ^^ nel forum ci sono un sacco di post che parlano del retro perfetto ed in uno ho postato un video a riguardo.
Personalmente se il retro è visibile, il "perfetto" è d'obbligo. Per quanto riguarda i retri non visibili, diciamo che la tendenza è al "retro perfetto" ma non mi danno troppo la vita..in fondo, se non lo vedrà mai nessuno.
L'importante è che fare le crocette dev'essere un piacere e migliorarsi è lodevole..ma non si può mica impazzire per un filo no?!?! :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
yoghino
Trovo la risposta della moderatrice un pò appuntita ma non importa per le prossime volte cerchero di dire cose meno ovvie.
pace e bene
guarda che non ti ho risposto come moderatrice :D
sono un'utente come tutte!! ;)
comunque il retro perfetto lo ritengo necessario solo quando si vede e nemmeno in quei casi io lo faccio sempre! :p
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Zeuxidia
ciao ^^ nel forum ci sono un sacco di post che parlano del retro perfetto ed in uno ho postato un video a riguardo.
Personalmente se il retro è visibile, il "perfetto" è d'obbligo. Per quanto riguarda i retri non visibili, diciamo che la tendenza è al "retro perfetto" ma non mi danno troppo la vita..in fondo, se non lo vedrà mai nessuno.
L'importante è che fare le crocette dev'essere un piacere e migliorarsi è lodevole..ma non si può mica impazzire per un filo no?!?! :)
Sono daccordo se non ci si diverte più e solo un ulteriore problema.
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Hai posto una domanda per nulla banale o scontata che dir si voglia.
A me piace un sacco lavorare con il retro pulito, ma, avendo imparato direttamente così, non saprei fare ora in altro modo, veramente...
Ecco perchè ci sono certi ricami che quando li guardo, dico "no grazie....no, no.... :o)" perchè sono come li hai chiamati tu, in dieci crocette per dieci, 25 tonalità di colore.
Non da ultimo lo schema di "Sam, il piccolo angioletto che dorme". E' una meraviglia quel visetto d'angelo, mi sembra di vedere il mio cucciolo (oggi 7enne) quando era piccolo. E sapete una cosa? Mi rifiuto di farlo sul lino (e non può essere ricamato altrove), perchè sul lino i cambi repentini di colore non riesci a nasconderli come sull'aida. Per cui devi tagliare continuamente il filo e ricominciare. E tirare i fili di qua e di là, non se ne parla (parlo per me eh), anche se vanno nascosti essendo un quadro.
E' una fissazione mia eh, per carità.
Secondo me son scelte personali di chi ricama e non mi permetto di dir nulla.
E così il favoloso "Sam" è fermo là in un cassetto.....sigh....
Un'alternativa per i lavori con cambi continui è (laddove è possibile) abbandonare la gugliata sul retro per riprenderla quando serve passando orizzontalmente sul retro attraverso i punti ricamati. Il passaggio resta "abbastanza nascosto" e non serve ogni volta tagliare il filo.
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Per i passaggi di colore a me fù insegnato a fissare la gugliata su una "caramella di plastica" per poi riprenderla passando sotto i punti quando serviva di nuovo quel colore. Ma è la pazienza che manca adesso, l'imporatante è non fare mostruosità. D'altronde se il ricamo è il proprio basta esserne soddisfatti, non credete? Quale Sam che dorme, ? ora sono curiosa!!
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Si tratta di "Sam" di Passione Ricamo. Purtroppo è anni che non è più in circolazione....è quel bimbetto ricciolino-ricciolino-castano che dorme, hai presente? Era ricamato in originale su lino azzurro ed aveva una cornice particolare (anche "pesantuccia" per i miei gusti)...
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ciao
anchio credevo impossibile ... ma con santa pazienza si riesce ...
ovvio che se il dietro non lo vede nessuno, come in un quadro o in un cusciono, non ci penso molto e un po me ne frego ...
ma se devo fare un asciugamano o una tovaglia o una tenda ... ci penso bene e ... devo dire ..., che mi riesce
ovvio che qualche filo di passagio (un paio di punti è ammesso) si veda! almeno questa è la mia esperienza
ciao, Lidia