Michele Zarrillo (Roma, 13 giugno1957) è un cantautore e chitarristaitaliano.Cantante e chitarrista precoce, ha suonato in alcuni gruppi della scena progressive rock italiana, ottenendo successo da solista con la vittoria al Festival di Castrocaro nel 1979 ed al Festival di Sanremo 1987 nella sezione Nuove Proposte.Nasce a Roma, nel quartiere di Centocelle, secondogenito di padre lucano proveniente da Rionero in Vulture (Potenza) e di madre originaria di Corbara (Salerno).Esordisce giovanissimo nel 1972 come chitarrista cantante con i Semiramis, gruppo progressive con i quali pubblica un album. L'anno seguente il gruppo si scioglie e Michele entra per breve tempo nei Rovescio della Medaglia, altro importante gruppo dell'avanguardia musicale di quel periodo. Negli anni successivi si apre anche al mondo della musica pop pubblicando nello stesso periodo i primi due singoli da solista, con il nome d'arte (imposto dai discografici dell'epoca) di Andrea Zarrillo. Nel 1979 torna al suo vero nome e vince il Festival di Castrocaro con Indietro no, e compone le musiche di ***** o esse per Renato Zero e Ricetta di donna per Ornella Vanoni (incisa anche da Roberto Vecchioni).Nei primi anni ottanta nasce Valentina (da una relazione durata 8 anni) che ora svolge un lavoro di tipo amministrativo e non ha seguito la strada artistica. Nel 1981 esordisce al Sanremo con la canzone Su quel pianeta libero a cui fa seguito, l'anno successivo, in una discussa edizione del Festival, Una rosa blu, canzone che diventerà un successo molti anni dopo, e sarà inserita nel 1998, in una versione rivista, insieme ad altri 3 brani in una ristampa in CD dell'album Sarabanda intitolata proprio Una rosa blu, anche se in realtà l'anno prima era uscito un CD (della collana Musica Più) intitolato semplicemente Michele Zarrillo, che riproponeva gli stessi 10 brani dell'LP d'esordio del cantante.Dopo un altro 45 giri passato inosservato, contenente i brani La voglia di volare e Valery, cambia casa discografica passando alla Fonit Cetra, e nel 1987 arriva la vittoria a Sanremo nella sezione "Nuove Proposte" (nella quale era stato inserito nonostante le precedenti partecipazioni al Festival e oltre quindici anni di carriera) con il brano La notte dei pensieri. Il lato B del 45 giri, E intanto vivo, verrà inciso nello stesso anno anche in un duetto con Loretta Goggi, nell'album C'è poesia due, sempre della Fonit Cetra. Nel 1988 esce l'album Soltanto amici, seguito da alcuni anni di inattività.Nel 1990 inizia una collaborazione con Alessandro Colombini, produttore storico della musica italiana (Battisti, Bruno Lauzi, PFM, Bennato, Dalla, Venditti) con il quale dà vita ad una collaborazione che porta alla realizzazione dell'album Adesso, preceduto dalla partecipazione al Sanremo con il brano Strade di Roma.Al Sanremo1994 Michele Zarrillo presenta il brano Cinque giorni, che ottiene un buon consenso popolare e di vendite e che viene incluso nell'album Come un uomo tra gli uomini. Due anni dopo vi partecipa ancora con L'elefante e la farfalla. Il successivo lavoro, L'amore vuole amore (ottobre 1997), raccoglie varie canzoni di Zarrillo già pubblicate con l'aggiunta di due brani inediti (L'amore vuole amore e Ragazza d'argento) e di tre remake. Il disco esce in Spagna col titolo Cinco dias.Nel giugno 2000 Michele Zarrillo pubblica il nuovo album dal titolo Il vincitore non c'è. Nel corso di un tour teatrale, Michele compone L'acrobata, che viene presentato a Sanremo 2001. Intanto, il cantante decide di incidere il suo primo album dal vivo. Registrato nel corso di due concerti tenuti a Roma e Firenze, nel 2002 esce Le occasioni dell'amore, con l'aggiunta di tre inediti. L'anno successivo viene pubblicato Liberosentire.Nel 2006 pubblica il CD L'alfabeto degli amanti e lo stesso anno partecipa al 56º Festival di Sanremo, presentando l'omonimo brano, il quale arriva in finale. Una delle serate prevede un duetto con il cantante Tiziano Ferro. Nel 2008 partecipa ancora al Festival di Sanremo con un brano dal titolo "L'ultimo film insieme". Segue la pubblicazione dell'album Nel tempo e nell'amore, una raccolta dei successi dal 1981 al 2008, in due CD, contenente un inedito. Nel maggio 2009 esce Michele Zarrillo Live - Roma, un cd più DVD frutto del concerto del 30 maggio 2008 al Palalottomatica di Roma. Il lavoro contiene il brano inedito L'amore infinito. Nel 2009 ha cantato nel disco di Claudio BaglioniQ.P.G.A., nella canzone Nuvole e sogni.Il 20 settembre 2011 viene pubblicato l'album di inediti Unici al mondo.Nel febbraio 2017 partecipa al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano Mani nelle mani, giungendo in finale e piazzandosi all'undicesimo posto.[2] Nello stesso anno esce l'album Vivere e rinascere.Michele Zarrillo ha tre figli: Valentina, Luca, nato nel 2010 e Alice, nata nel 2012.Il 5 giugno 2013 viene colpito da un infarto e ricoverato in codice rosso nel reparto di Terapia intensiva dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma[3][4]. Torna sulle scene il 7 ottobre 2014 con un concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma accompagnato dai jazzisti Danilo Rea e Stefano Di Battista.[5]
1983 - a Palermo, in via Scobar vengono uccisi dalla mafia tre giovani carabinieri: il capitano Mario D'aleo, comandante della compagnia carabinieri di Monreale, l'appuntato Giuseppe Bommarito ed il carabiniere Pietro Morici
Antonio di Padova, noto anche come da Padova o da Lisbona (in portogheseAntónio de Lisboa), al secolo Fernando Martins de Bulhões (Lisbona, 15 agosto1195 – Padova, 13 giugno1231), è stato un religioso e presbiteroportoghese appartenente all'Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946[1].Da principio canonico regolare a Coimbra dal 1210, poi dal 1220frate francescano. Viaggiò molto, vivendo prima in Portogallo quindi in Italia e in Francia. Nel 1221 si recò al Capitolo Generale ad Assisi, dove vide e ascoltò di persona san Francesco d'Assisi. Terminato il capitolo, Antonio fu inviato a Montepaolo di Dovadola, nei pressi di Forlì. Fu dotato di grande umiltà, ma anche di grande sapienza e cultura, per le sue valenti doti di predicatore, mostrate per la prima volta proprio a Forlì nel 1222.Antonio fu incaricato dell'insegnamento della teologia e inviato dallo stesso san Francesco a contrastare in Francia la diffusione del movimento dei catari, che la Chiesa di Roma giudica eretico. Fu poi trasferito a Bologna e quindi a Padova. Morì all'età di 36 anni. Rapidamente canonizzato (in meno di un anno) il suo culto è fra i più diffusi del cattolicesimo.Gli anni in cui visse Antonio di Padova si collocano intorno alla fine del Medioevo. Tutta l'Europa era scossa da profondi cambiamenti: la nascita della società urbana e dei Comuni; l'aumento della produzione agricola e la conseguente maggior mobilità delle persone con la ripresa di ampi commerci. Artigiani e commercianti, notai e medici, mercanti e banchieri iniziavano a dar vita ad una nuova classe sociale: la borghesia, che andava ad aggiungersi ai cavalieri, al clero e ai nobili.In questo quadro di grandi cambiamenti, la Chiesa visse mutamenti significativi:
Il fiorire delle cattedrali, monumento tipico della città che rinasceva: dopo l'XI secolo, la cattedrale divenne (così come lo erano stati i monasteri nei secoli precedenti) il centro della vita religiosa.
l'epoca delle Crociate, in tutto otto (o, in base ad altri calcoli, nove): la prima nel 1096, l'ultima nel 1270 (o 1271-72, se se ne contano nove).
l'epoca dei Papi Innocenzo III e suo nipote Gregorio IX, difensori del potere papale e soprattutto papi che si inserirono nella grande riforma spirituale dei secoli XI-XII; entrambi avvertirono l'esigenza di rinnovare anche le istituzioni ecclesiastiche. Questo impeto di rinnovamento spirituale si espresse nella nascita di alcuni ordini religiosi sia contemplativi cistercensi sia più inseriti nella realtà sociale, come i cosiddetti Ordini mendicanti: francescani e domenicani.
Dell'infanzia di Antonio di Padova si conoscono poche cose con certezza: il nome di battesimo Fernando, la città natale Lisbona e l'origine benestante e aristocratica. Già sulla data di nascita gli storici disputano, anche se la maggior parte concorda per il 15 agosto 1195; l'anno di nascita è calcolato sottraendo dalla data della morte, 13 giugno 1231, gli anni citati dal Liber miraculorum, scritto verso la metà del XIV secolo.La biografia più antica fu compilata da un frate anonimo nel 1232 sulla base di informazioni ricevute dal vescovo Soeiro II Viegas, vescovo di Lisbona dal 1210 al 1232. Quest'opera, nota come Vita prima o Assidua, riporta le poche notizie a disposizione sui suoi primi anni.
« I fortunati genitori di Antonio possedevano, dirimpetto al fianco ovest di questo tempio, un'abitazione degna del loro stato, la cui soglia era situata proprio vicino all'ingresso della chiesa. Erano essi nel primo fiore della giovinezza allorché misero al mondo questo felice figlio; e al fonte battesimale gli posero nome Fernando. E fu ancora a questa chiesa, dedicata alla santa Madre di Dio, che lo affidarono affinché apprendesse le lettere sacre e, come guidati da un presagio, incaricarono i ministri di Cristo dell'educazione del futuro araldo di Cristo. »
Antonio di Padova nacque dunque a Lisbona, primogenito in una nobile famiglia. Sua madre si chiamava Maria Tarasia Taveira e suo padre Martino Alfonso de' Buglioni (Martinho Afonso de Bulhões), cavaliere del re e, secondo alcuni, discendente di Goffredo di Buglione[2]. La residenza della nobile famiglia era nei pressi della cattedrale di Lisbona, dove egli fu infatti battezzato. Presso questo luogo egli ebbe la prima educazione spirituale dai canonici della cattedrale. Si ritiene, ma è incerto, che il padre lo abbia indirizzato al mestiere delle armi.https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_di_Padova
Il nome:
Antonio Deriva dal nome della gens latina Antonius, di probabile origine etrusca ed è un nome gentilizio. Caratteristiche: Antonio è tendenzialmente un timido, ma appena prende confidenza con le persone svela la sua indole simpatica e divertente. Ama le attività e le discipline sportive di gruppo in quanto preferisce la collaborazione alla competizione. Segno corrispondente: Scorpione
Numero fortunato: 6
Colore: Giallo
Pietra: Rubino
Metallo: Ferro
Sei nato oggi:
La natura ti ha dotato di un carattere espansivo, affabile, allegro e simpatico. Hai molti amici e potrai contare su di un partner maturo e consapevole. Non č cosa da poco e non farti dunque turbare da chi, forse per invidia, ti giudica superficiale e sparge pettegolezzi sul tuo conto.
Proverbio:
"Se canta il gallo dopo cena, se c'è nuvolo rasserena"
Aforisma:
Credo nella magia, nell'evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono; credo nel potere di creare a occhi chiusi magiche illusioni nella mente e credo che i margini della mente siano mobili, che le menti possano fluire l'una nell'altra, così creando o svelando una mente o energia unica, poiché le nostre memorie sono parti dell'unica memoria della Natura. [William Butler Yeats] Eureka:
Tempo libero
Suona, suona mia chitarra... Queste parole di una famosa canzone si riferiscono allo strumento tradizionale, ma nel 1931 ne nasce un altro, grazie alla fantasia del chitarrista George Beauchamp e dei liutai Paul Barth e Harry Watson, che inseriscono un microfono nella cassa di una chitarra normale collegandolo ad un amplificatore. La chitarra elettrica così ottenuta verrà perfezionata dieci anni dopo dal musicista americano Les Paul. La prima chitarra elettrica commerciale, la Gibson "Les Paul", avrà il suo lancio nel 1947. Essa decreterà una vera e propria rivoluzione musicale, consentendo anche al rock di nascere e affermarsi.
Anticiclone Giuda: sole prevalente e clima molto caldo, specie al Centro Nord con l'anticiclone Giuda. Qualche isolata pioggia su Ovest Alpi e sui confini dell'Alto Adige.
NORD Isolati fenomeni instabili su Alpi Centro-Occidentali e sui confini dell'Alto Adige, bel tempo altrove.
CENTRO e SARDEGNA Ampio soleggiamento ovunque; sulla Sardegna, sereno.
SUD e SICILIA Cielo in prevalenza sereno o al più poco nuvoloso.