Incrociatore

Nella terminologia militare un incrociatore è una grande nave da guerra in grado di ingaggiare bersagli multipli simultaneamente. Storicamente erano considerati la più piccola nave capace di azioni indipendenti (a differenza del cacciatorpediniere che di solito richiede l'assistenza esterna di navi appoggio) ma nell'accezione moderna questa differenza è scomparsa.

Storia

Il termine "incrociatore" è un'invenzione della metà del XIX secolo. Nell'epoca delle navi a vela le fregate erano navi piccole, veloci, a lungo raggio d'azione, leggermente armate (un singolo ponte cannoni) ed utilizzate per missioni di esplorazione e per consegnare messaggi. La maggioranza delle flotte era composta dai più lenti e grossi vascelli che ci si aspettava affrontassero i combattimenti che le fregate dovevano evitare. Le prime navi corazzate, sebbene usate nella linea di fila, erano classificate anch'esse come fregate perché possedevano un singolo ponte cannoni a causa del peso dell'armatura. Ma avevano cannoni di calibro maggiore ed erano di tonnellaggio maggiore. Quindi la definizione di fregata cambiò, le navi più piccole per cui veniva usato questo termine vennero indicate come "navi incrociatori", rapidamente abbreviato in "incrociatori".

Per molti anni gli incrociatori colmarono la nicchia tra le navi molto leggere come le torpediniere e le navi che dovevano prendere parte al combattimento tra flotte, successivamente indicate come Corazzate. Gli incrociatori erano grossi a sufficienza da sopportare attacchi da navi di superficie più piccole ed autosufficienti abbastanza da allontanarsi di molto dalle loro basi. Le corazzate erano molto più potenti in combattimento, ma così lente e (in seguito all'introduzione dei motori a vapore) affamate di carburante che farle operare a lunga distanza era difficoltoso. Per la maggior parte del XIX secolo e la prima metà del XX secolo l'incrociatore fu l'arma di "proiezione della forza" usata dalla marina, mentre le navi più grosse rimanevano nelle vicinanze della base. Il loro ruolo principale era di attaccare vascelli mercantili, così che questo compito venne ad essere chiamato guerra di incrociatori.

Gli incrociatori vennero anche assegnati alla flotta principale ed assegnati a missioni di avanscoperta avanzando avanti alla flotta per cercare il nemico.

L'evoluzione degli incrociatori seguì quella dei loro cugini maggiori e crebbero in dimensioni e capacità. La conversione dalle vele al vapore produsse l'incrociatore corazzato, essenzialmente una corazzata più piccola e più veloce. Questo avvenne al termine del XIX secolo così rapidamente che un modello vecchio di pochi anni poteva essere completamente superato in prestazioni dagli incrociatori appena prodotti. La Grande Flotta Bianca degli Stati Uniti venne resa obsoleta in questa maniera pochi anni dopo aver veleggiato. In questo periodo non era raro che una flotta contenesse gli ultimi modelli della vecchia generazione così come quelli di nuovo progetto, che generalmente erano molto più grossi.

Per questo motivo si iniziarono ad usare i termini incrociatore pesante e incrociatore leggero. Dopo la prima guerra mondiale questi termini vennero codificati nei vari trattati di limitazione delle armi. Gli incrociatori leggeri vennero definiti come armati con cannoni di calibro 6.1 in (155 mm) o più piccoli e quelli pesanti come armati con calibri maggiori, particolarmente comune era l'8 pollici (203 mm). Questo (l'8 pollici) era il cannone più grosso che il Trattato navale di Washington permetteva agli incrociatori pesanti delle nazioni firmatarie e divenne di fatto lo standard internazionale per gli incrociatori pesanti; solo cinque incrociatori furono costruiti con cannoni più potenti: le tre corazzate tascabili tedesche della classe Deutschland ed i due "grandi incrociatori" della Marina degli Stati Uniti classe Alaska costruiti durante la seconda guerra mondiale.

A partire da circa il 1880 fino al 1910 navi più piccole con capacità inferiori vennero costruite come incrociatore protetti. Poiché portavano meno armatura questa era distribuita come un ponte sagomato all'interno del vascello piuttosto che coprirne le fiancate.

Un tipo ancora più limitato fu l'incrociatore ausiliario, una nave da trasporto affrettatamente armata, allo scoppio di una guerra, con cannoni di piccolo calibro. Gli incrociatori ausiliari furono usati per riempire i vuoti nelle lunghe linee di comunicazione o per fungere da scorta per altre navi da trasporto, sebbene in genere si dimostrarono inutili in questo ruolo a causa della loro bassa velocità, risibile potenza di fuoco e mancanza di corazzatura. In entrambe le guerre mondiali la Germania utilizzò piccoli navi da trasporto armate con cannoni da incrociatore per sorprendere navi da trasporto alleate che non realizzavano in tempo la loro natura. Alcuni grandi navi di linea vennero armate nella stessa maniera e definite AMC (Armed Merchant Cruisers - Navi da Carico Armate). La Gran Bretagna, la Germania e la Francia le usarono nella prima guerra mondiale come predoni a causa della loro velocità (dell'ordine dei 30 nodi o 56 km/h), così come fecero nella seconda guerra mondiale la Germania ed il Giappone e, perlomeno nella prima parte della guerra, furono usate come scorta per convogli dalla Gran Bretagna.