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Le tasse delle prostitute
lo stato italiano fa ancora parlare di se per la contraddittorietà delle proprie leggi. infatti, la guardia di finanza ha presentato un “conto” salato a z.c., una prostituta latino-americana di 32 anni che vive in italia regolarmente. infatti, la guardia di finanza contesta alla donna tutti i proventi della sua attività.
357 mila euro all'anno. secondo una stima, la squillo ha guadagnato ben 357 mila euro in un anno e dovrebbe pagare 90 mila euro di tasse. la donna ha dapprima rigettato l’idea di pagare le tasse anche se, in un secondo momento, si è mostrata più propensa all’idea.
sul piede di guerra. tuttavia, il suo legale ha subito presentato ricorso in quanto la legge italiana non prevedrebbe questa ipotesi anche perché la prostituzione “libera” non è reato e che la stessa legislazione non comprende per queste quelle forme richieste di tutela, regolarizzazione ed assistenza per chi espleta questo lavoro.