Le impronte nomadi
Botta e risposta tra Italia ed UE

Non si placano le proteste intorno alla proposta avanzata da Roberto Maroni, ministro dell’Interno italiano, che prevedrebbe la rilevazione delle impronte digitali a tutti gli individui nomadi residenti nella nostra penisola.
Unione Europea contraria. L’Unione Europea non vede di buon occhio la proposta italiana, osteggiata anche dalla minoranza capeggiata dal leader Veltroni, anche se ancora si tratta soltanto di pure illazioni che potrebbero prendere forma e corpo allorquando la proposta dovesse essere approvata nelle sedi parlamentati italiane.
E' ancora presto. Tuttavia, soltanto dopo l’eventuale attuazione della stessa, l’Unione Europea potrà intervenire accettando o mostrando il suo parere negativo nei confronti della “proposta” Maroni.
Sin dai 6 anni. Intanto, sono diversi gli schieramenti a favore o contro la rilevazione delle impronte digitali nei nomadi anche perché questa attività dovrebbe riguardare tutti le persone rom dai 6 anni in su.