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Il giro d'Italia ha un suo re
alberto contador ha vinto il giro d’italia al termine di un mese molto agguerrito che ha visto molti corridori puntare alla vittoria finale. alla fine, ha avuto la meglio uno spagnolo, come non si vedeva dai tempi del mitico indurain, che è riuscito ad avere la meglio degli avversari nonostante non sia riuscito a vincere una tappa.
sorpresa riccò
e’ stato anche il giro delle sorprese con riccardo riccò, giovane interessante, che ha dato molto filo da torcere al vincitore conquistando la seconda posizione e la maglia bianca. l’11 maggio ad agrigento e il 17 a tivoli sono state le affermazioni del volto nuovo del ciclismo italiano.
la rinascita di bruseghin
terzo posto per il “rinato” bruseghin che, nonostante l’età, ha mostrato una nuova maturità conquistando anche una cronometro. beffato al fotofinish pellizzotti che, per appena 2 secondi, è rimasto ai piedi del podio.
ed ecco sella
quest’annata si ricorderà anche per l’exploit di emanuele sella, capace di vincere tre tappe, dopo altrettante fughe storiche, segno che il ragazzo può rappresentare il futuro. un secondo posto in un’altra tappa e la conquista della maglia ciclamino hanno coronato un ottimo giro per il corridore.
crollo di luca
danilo di luca, invece, è crollato alla penultima tappa dopo che era riuscito a riaprire i giochi nel corso della legnano-presolana/monte pora grazie anche all’aiuto del compagno di squadra savoldelli. buona prestazione anche per l’”anziano” gilberto simoni che, però, ha evidenziato ormai dei limiti legati alla sua età.
pinotti e bennati
l’ultima tappa a cronometro ha visto l’affermazione di pinotti mentre contador è riuscito a portare a compimento il suo capolavoro. maglia ciclamino per daniele bennati, che si è conquistato la ribalta vincendo alcune volate al pari di cavendish, antagonista nelle volate.
i lati negativi
e’ stato un giro nuovo pieno di salite cruenti e molto selettive. naturalmente non sono mancati i lati negativi come l’asfalto non perfetto in alcuni punti della corsa che ha provocato molte cadute tra gli atleti i quali si sono anche molto lamentati per i trasferimenti pesanti. sul fronte della lotta al doping, al momento solo richeze e astarloa sono finiti tra i “cattivi”.
