
ROMA - Il ministero dell'Economia ha concluso la fase di analisi delle undici manifestazioni di interesse nei confronti di Alitalia. Cinque i gruppi ammessi alla "fase due" della gara. La decisione è stata presa sulla base della verifica - condotta dal Tesoro con il supporto del consulente finanziario Merrill Lynch e del Chiomenti Studio Legale - circa la corrispondenza delle manifestazioni di interesse ai requisiti richiesti nell'invito pubblicato lo scorso 29 dicembre, e dopo avere acquisito il parere favorevole del Comitato di consulenza globale e di Garanzia per le privatizzazioni.
Confermata, come nelle previsioni, la rosa dei "big". In corsa l'Ap Holding, la società che fa capo al patron di Air One, Carlo Toto. Il numero uno della compagnia è alla guida del gruppo Toto Costruzioni, attivo nella realizzazione delle opere pubbliche. Dopo un'esperienza nel trasporto aereo con il business dei voli executive, nel 1995 fonda Air One, che nel novembre di quell'anno sferra l'attacco a Alitalia sulla tratta"ricca" della Roma-Milano, poi amplia il network sul mercato nazionale e apre i collegamenti internazionali. Dall'ottobre 2000 è partner commerciale di Lufthansa. Nella gara per Alitalia, Toto si avvale del supporto finanziario di Intesa-Sanpaolo, che ha concesso una linea di credito a breve di 105 milioni di euro. A garanzia, Toto ha dato in pegno il 100% di Ap Capital srl, società costituita poco prima della presentazione della manifestazione di interesse.
Rimane in pista M&C-Cerberus European Investments, LLc- Goldmann Sachs - Elq Investors, la cordata guidata dalla società "salva imprese" che fa capo a Carlo De Benedetti. Cordata che schiera anche Alcide Leali, tramite Lefinalc spa, già holding di controllo Air Dolomiti, la compagnia "regional" passata sotto il controllo di Lufthansa.
Passa alla "fase due" Texas Pacific Group, il colosso statunitense di investimento che gestisce in tutto il mondo oltre 30 miliardi di dollari e vanta una lunga esperienza di investimenti nel comparto del trasporto aereo interessando compagnie quali Continental Airlines, America West Airlines, Ryan Air. Tpg sta completando l'acquisizione dell'australiana Qantas insieme a Macqarie Bank. Advisor di Tpg è Banca Rothschild. Texas Pacific Group ha presentato una manifestazione di interesse per l'acquisto della intera quota (49,9%) di partecipazione in Alitalia detenuta dal Ministero dell'Economia.
Continua la sua corsa anche Unicredit Banca Mobiliare, la banca di investimento di Unicredit, una delle vere sorprese di questa privatizzazione, che ha presentato una propria manifestazione di interesse per il 30,1% del capitale della compagnia. La società si è presentata da sola ma dovrebbe aggregare in una seconda fase partner industriali e finanziari. Infine, tra i fondi di private equity, la spunta anche MatlinPatterson Global Adviser, fondo di investimento statunitense legato all'omonima merchant bank.
La privatizzazione di Alitalia entra quindi nel vivo con questi cinque protagonisti. Il Tesoro, con gli advisors, avvierà ora un confronto diretto sulle possibili offerte economiche, ma anche su strategie e piani industriali, e sulle garanzie per la tutela degli interessi pubblici (occupazione, qualità del servizio, italianità) che il governo intende imporre. Resta l'attesa per eventuali mosse di possibili candidati ancora non usciti allo scoperto. Come le compagnie Air France e Lufthansa, che ufficialmente non partecipano alla gara, ma che secondo molti osservatori sarebbero "alla finestra" in attesa l'una delle eventuali mosse dell'altra.
Carlo Toto ha espresso la "soddisfazione" con un commento a caldo: "Ero sereno sulla scelta del ministero - ha detto il presidente di AirOne - grazie alla piena rispondenza a tutti i requisiti richiesti, solidità patrimoniale, possibilità di offrire una soluzione che rispetti pienamente l'identità nazionale di Alitalia, e mezzi finanziari per far fronte all'operazione. L'esperienza industriale di Air One può essere un asset strategico per il risanamento e il rilancio di Alitalia, qualora si realizzino le condizioni per poterlo fare".
Finisce l'avventura per l'uomo d'affari milanese Paolo Alazraki, per l'insegnante Fabio Scaccia (che aveva partecipato solo per "una provocazione"), per la società di investimento delle Isole Vergini Benstar-Saturn Enterprises, per le società di Meldola (Forlì) Porcellana Castello-Capper No, per il fondo di private equity Terra Firma Investments. Fuori scena anche l'Unione Piloti, che si era fatta avanti con l'advisor Net Present Value.
Dopo l'acquisizione di delibere e documenti del cda di Alitalia, il pm Adelchi d'Ippolito porta avanti gli accertamenti sui vertici della compagnia nell'inchiesta aperta della procura di Roma sugli "stipendi d'oro", che coinvolge anche la Rai ed i top manager di diverse aziende a partecipazione pubblica tra cui Poste, Ferrovie, Enel, Anas. Per quanto riguarda il presidente e ad uscente di Alitalia, Giancarlo Cimoli, ci sarebbe attenzione sulla parte variabile dei compensi, quella legata al raggiungimento o meno degli obiettivi aziendali.
(13 febbraio 2007)
Fonte articolo: repubblica
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