Il G8 non sarą rischioso

 
Nella piazza d'armi i Grandi della Terra, da Barak Obama a Dimitry Medvediev, da Nicholas Sarkozy a Gordon Brown, saranno convocati all'Aquila dall'8 al 10 luglio per un G8 a prova di terremoto.

Non ci sono situazioni di emergenza dice il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ma cosa accadrebbe se il terremoto si scatenasse proprio nei giorni in cui i Capi di Stato con 29 delegazioni al seguito fossero al lavoro all'Aquila?  

Che succederebbe nel bunker della Scuola della Guardia di Finanza dove allogeranno un milione e passa di persone?Assolutamente niente di grave, risponde categorico Bertolaso che però non abbassa la guardia, come i responsabili di tutti gli altri organismi chiamati a vigilare sulla sicurezza del vertice mondiale.

Non solo per le possibili incursioni violente dei black-bloc, ma anche per un eventuale terremoto. Sono stati convocati anche esperti stranieri per verificare la solidità della struttura e non ci sono dubbi sulla sua stabilità.

E' stato tuttavia predisposto un piano per mettere i leader al sicuro in caso di scosse pericolose attraverso un' evacuazione rapida con elicotteri pronti al decollo.

Ma la Protezione Civile ci tiene a precisare che non si fanno preferenze tra i Capi di Stato e gli sfollati dell'Aquila..

inserito da Cat82 il 2009-06-25 15:23:39
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