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Esclą

GENERE: POP ROCK
Un gruppo che nasce ufficialmente a Bologna nel 2001. Inizialmente Esclà era il nome d'arte di uno degli elementi del gruppo, la voce, Claudio Busi.
Artista eclettico, musicista, ballerino, attore, Claudio comincia ascrivere canzoni sin dall'età di 16 anni. Nel 2001, dopo una collaborazione con I Cinghios, gruppo punk-rock, e l'auto-produzione di un disco,
Claudio incontra Debora Gallerani (attuale bassista e arrangiatrice) con la quale getta le basi dell'attuale Esclà band. Qualche anno più tardi entrano a far parte del progetto il batterista Claudio Colombis ed il chitarrista Franco Orsini, che realizzano, insieme a Claudio e Debora, "Non Dire Gatto", disco auto-prodotto e pubblicato nel 2005. Il disco, punto di partenza dell'attuale sound degli Esclà, promosso con un'intensa attività live è a tutt'oggi acquistabile su iTunes e le altre piattaforme digitali più inportanti. Il gruppo sta attualmente lavorando alla registrazione del prossimo disco, dal titolo "Salta Il Tappo", la cui uscita è prevista per il 2010.
Possono vantare una buona trasmissione su diverse radio e webradio e un secondo posto al Telefilm Festival, assieme ovviamente a numerose esibizioni live in ambiente prevalentemente Bolognese.
Gli Esclà ci hanno concesso anche una piccola intervista che vi offriamo in lettura.
Innazitutto vogliamo ringraziare gli Esclà per la disponibilità a questa intervista. Sappiate che è un piacere per noi dare spazio agli artisti emergenti con buone potenzialità come voi.
Ciao. Che onore!
Provo a rispondere senza inalberarmi o salire in cattedra
(...anche se io adoro inalberarmi e salire in cattedra!)
Non si può non notare ascoltando alcuni dei vostri testi, l'intreccio tra frasi poco elaborate e parecchie metafore ed espressioni poetiche, che tuttavia restano in basso, comprensibili a tutti. Come mai la scelta di essere complessi e semplici allo stesso momento e non fare come tanti altri che incollano tanti frasi fatte, dal senso talvolta nemmeno compiuto, che però vendono parecchio?
Credo che sia perchè i miei testi vengono scritti con la consapevolezza che Non venderanno, almeno non nell'immediato.
Perciò voglio che nelle mie canzoni testi e musiche allo stesso tempo Piacciano e Non Stufino.
Soprattutto Non Stufino Me (che dovrò cantarmele per anni), i miei suonatori (come sopra) e i miei sparuti Fans, subissati dal potente vuoto musicale mediatico.
Quindi nei testi ci metto Tutto ciò che mi piace, condito con Qualcosina che disturbi la digestione e quindi l'assuefazione.
Sorbole, Ho risposto!?
Sul vostro MySpace abbiamo la possibilità di ascoltare e anche vedere il brano "Le Band". Ovviamente comprendiamo il linguaggio umoristico utilizzato, ma dietro tante uscite umoristiche c'è sempre un gran bel pezzo di verità (che d'altronde condividiamo quasi in toto). In definitiva, cosa pensate dello scenario italiano e poi internazionale della
nuova musica? Chi ritenete colpevoli dell'innegabile calo qualitativo di musica prodotta?
-Il Bianconiglio.
Questo mostro fatto di fretta, consumo sfrenato e codardia.
Ci fanno pensare : Se non ci piace subito non ci piacerà mai.
Quindi la musica diventa Cibo per Gatti.
De Gustibus... non ad Libitum Sputazzellam -Diceva Totò
Con internet possiamo accedere a tutta la musica mondiale,
ma tutti vogliamo le stesse 2-300 canzoni.
Abbiamo le librerie musicali identiche.
Dobbiamo per forza condividere, venire rassicurati che i nostri gusti sono Giusti,
perchè anche molti altri sconosciuti li accettano.
Il mio cellulare suonando la canzoncina del momento sta dicendo ai miei simili:
"Hey, ragazzi sono così tanto come voi volete che quasi quasi non rispondo!"
La scelta invece incoraggerebbe la qualità.
Ci hanno tolto la scelta.
L'Italia è bloccata dalla paura.
Quanto si è rivelato per voi difficoltoso muovervi nell'ambiente di produzione discografico Italiano? Vorremmo sapere qual'è la vostra esperienza in questo difficoltoso campo, tra rifiuti e sogni lontani.
Un disastro! Avere a che fare con "Pezzenti che producono Pezzenti" è oltremodo umiliante.
Ancora Peggio è vedere Pezzenti INCOMPETENTI che 'producono' dei poveri ragazzi (validi o meno, non lo sapremo mai), lanciandoli con promozioni inconsistenti, scegliendo il singolo palesemente sbagliato,
Facendoli macerare dentro video BRUTTI e SQUALIFICANTI dai quali neppure gli U2 uscirebbero vivi, rovinandogli così l'immagine per sempre.
A che pro?
Boh!
Sugli scaffali di musica italiana quanti nuovi artisti ci sono ogni anno? Io li chiamo i CHILIAMAIVISTI.
A che pro?
Bah!
Molti artisti emergenti si spingono a dichiarare le proprie tendenze politiche, chi per credo, chi per pura immagine. Puntare su un target di destra o uno di sinistra può rivelarsi sia una mossa vincente che un attacco kamikaze. Avete voi intenzione di prendere posizione in questo senso? Pensate che politica e musica siano una giusta convivenza?
Penso che sia una mossa giusta.
Scegliere di non piacere ad una fetta di mercato, attira anche le simpatie dell'altra parte.
I testi sono un'espressione di emozioni e Pensiero;
e il pensiero è anche politico.
Basta che non sia un pensiero Ottuso,
Un'espressione Ottusa mi sembra una contraddizione.
Per quel che mi riguarda Non credo che la mia politica interessi a qualcuno in quanto il mio pensiero fondamentale è:
Lavorare MENO
Lavorare TUTTI
Lavorare VOI!!
Poche domande, scomode o meno, che spero abbiano appagato la curiosità dei nostri lettori.Ringraziamo dunque gli Esclà a cui non resta che augurare buona fortuna e buona musica.
Esclà - Le Band (LIVE)
L'Italia č bloccata dal solo interesse per il denaro, altro che paura.
Belle domande ^_^ Quella sulla politica per, era facilmente intuibile dalla maglia del cantante :P






