Giornale Giuridico - Leggi, Decreti, Disegni, Circolari, Sentenze Corte Cassazione, TAR, Tribunali, Articoli, Infortunistica stradale
IN EVIDENZA

Governance senza memoria

Gli scandali finanziari più recenti che sembrano aver caratterizzato l’inizio del nuovo millennio, dovrebbero rappresentare, nell’ambito di una sana Governance aziendale, il migliore antidoto all’affarismo diffuso, spesso caratterizzato da perversi interessi in conflitto.

Per dirla all’antica, l’esperienza insegna!!

Nel mentre leggo sulla stampa specializzata interessanti dibattiti sui nuovi modelli di gestione introdotti dalla recente riforma del diritto societario (il “Dualistico” alla tedesca e il “Monistico” di tradizione anglosassone) osservo, nel contempo, il ripetersi di crimini aziendali commessi dagli amministratori in danno dei soci e della collettività in genere.
Si sente di fallimenti pilotati, malversazioni ripetute, appropriazioni indebite, false fatturazioni e bilanci scritti sulla sabbia.

Alla fine della giostra vediamo che gli intrallazzi ed i contesti sono gli stessi, mentre cambiano solo le facce dei protagonisti del malaffare.

La gravità dei fatti è rappresentata dall’assenza istituzionale degli Organi di Controllo – interni ed esterni – o, nel migliore dei casi, dal ritardo in tali episodi vengono scoperti e che molto spesso, possono rivelarsi irreversibili per la stessa sopravvivenza aziendale.

Allora, viene da chiedersi a cosa è servita l’esperienza vissuta!!.

Ora, se io dovessi verificare una Governance, a parte i controlli formali, nel merito mi preoccuperei di effettuare:

• Una Verifica di qualità circa il lavoro svolto dal Collegio sindacale (gestione della liquidità, metodo di utilizzo degli affidamenti bancari, inerenza ed effettività di talune spese soprattutto con riferimento alle consulenze, marketing e spese di rappresentanza, controllo a scandaglio dei costi più significativi etc.), anche avuto riguardo a eventuali rilievi e/o osservazioni già formulate dallo stesso Collegio;

• Una Verifica sul puntuale rispetto degli adempimenti antiriciclaggio (ovviamente varrà se ci troviamo di fronte ad una azienda bancaria o finanziaria o comunque rientrante fra i soggetti destinataria di tali obblighi – DDMM 141, 142 e 143/06);

• Una Verifica sulle garanzie fornite in presenza di grossi affidamenti ottenuti dal sistema bancario;

• Una Verifica sulla eventuale assenza di Note di credito per sconti di quantità sulle forniture, soprattutto in presenza di fatturati ingenti;

• Una Verifica sulla eventuale emissione di obbligazioni, avuto riguardo, in particolare, alle modalità ed al percorso seguito per la collocazione sul mercato del pubblico risparmio;

• Una attenta Verifica su eventuali operazioni infragruppo – soprattutto in prossimità della chiusura dell’esercizio finanziario;

• La Verifica della stesura di un Codice deontologico riguardante gli amministratori ed il managment in genere, soprattutto con riferimento al rispettivo stato patrimoniale;

Con queste premesse, forse, taluni scandali finanziari non scoppierebbero a ciel sereno.

Bari, 18 novembre 2006""

Giovanni Falcone

Altri contributi dello stesso autore
Corso on-line antiriciclaggio
VEDI IL CORSO
Per saperne di piú contattami: info@giovannifalcone.it

TORNA ALLA HOME

TORNA AL GIORNALE GIURIDICO

©-2004-2008 megghy.com-Tutti i diritti sono riservati