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"Considerazioni Finali"
...ipocrisia a scena aperta.

"Alle attività tradizionali le banche affiancano oggi in misura crescente quello di distribuzione di una molteplicità di prodotti finanziari"

Rivolto al sistema bancario, è solo uno dei passaggi fondamentali delle "Considerazioni finali" dell'attesa Relazione del nuovo Governatore della Banca d'Italia. Questo, si legge, incide sulla composizione del rischio, del buon nome della banca che, aggiungo, appare direttamente proporzionale alla correttezza dei comportamenti ed alla qualità dei prodotti.

E' tutto esatto, drammaticamente vero!!

L'esperienza maturata sul campo negli ultimi anni da migliaia di risparmiatori truffati, sta lì a confermarlo.
La stessa Relazione ce lo ricorda nella parte introduttiva che testualmente afferma: "Con la fine dello scorso anno volgeva al termine un periodo convulso di scandali, di speculazioni, durante il quale era parso che il mercato, i risparmi degli italiani, il destino di società in settori rilevanti per l'economia nazionale fossero preda dell'arbitrio, dell'interesse, delle trame di pochi individui".

Ricordarci i pericoli sventati in zona cesarini grazie all'intervento della magistratura non ci rincuora, anzi ci ricorda che, come sempre, le sconfitte sono sempre orfane.
Tanto l'ampiezza degli scandali finanziari che hanno coinvolto il gotha dell'economia nazionale (1, 2 e 3) che le modalità con le quali sono stati costruiti ed alimentati nell'arco dell'ultimo decennio, ci inducono a ritenere, ragionevolmente, che abbiamo visto solo la punta dell'iceberg e che il grosso è ancora sotto traccia.

Alla luce di quello che si è detto e nell'ottica di fornire un contributo alla prevenzione del malaffare, mi permetto di dare qualche umile suggerimento attraverso una breve riflessione a voce alta:

  1. i "prodotti finanziari", promossi e venduti da tutte le banche, devono avere il preliminare consenso di un Organo di Vigilanza centrale. Oggi, in troppi casi, abbiamo già visto che molto è affidato alla fantasia creativa di qualche spericolato manager, più interessato ai numeri del conto economico che agli interessi del risparmiatore, avendo addirittura utilizzato acronimi in tutto simili ai titoli pubblici  (4) ;
  2. il mercato delle "obbligazioni", e non solo di quelle emesse da società quotate, deve essere analogamente preceduto da un esame di merito, soprattutto volto a stabilire il mercato di riferimento (privato risparmiatore e/o investitore istituzionale);
  3. il "prospetto informativo" deve essere assolutamente chiaro e direi anche leggibile senza fare ricorso al cannocchiale, esattamente il contrario di quello che succede oggi, e comunque sempre soggetto a verifica preliminare;
  4. non deve essere consentito di fare raccolta (attraverso la vendita di prodotti finanziari), con il controvalore degli impieghi (sovvenzioni e mutui alla stessa clientela).

Un importante contributo per scongiurare questi scandali, potrà giungere dal corretto operare dei Collegi sindacali oltre che da una Governance adeguata alla complessità dei processi economici e finanziari (5, 6  e 7).

Il mio personale auspicio, per il futuro, sarà quello di leggere, in occasione di appuntamenti così attesi ed importanti, non tanto le diagnosi delle nostre malattie e comuni debolezze, ma soprattutto le terapie finalizzate a circoscrivere con maggiore celerità le tante mele marce.

Chi vivrà, vedrà. Auguri Governatore.
Giovanni Falcone
Bari, 02 giugno 2006

(1) LA VICENDA "PARMALAT" le tante verità di un disastro
(2ETICA, BUSINESS & MALAFFARE
(3LA BANCA E LA FRODE "".vittima o complice.""
(4) "BANCA 121"
(5IL COLLEGIO SINDACALE NEL NUOVO DIRITTO SOCIETARIO
(6COLLEGIO SINDACALE & RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO.
(7)   GOVERNANCE BANCARIA. fra Riciclaggio & Malversazione .

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