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Discussione: Mostre in Toscana

  1. #1
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    Predefinito Mostre in Toscana

    APRILE


    Dall’icona a Malevich. Capolavori dal Museo Russo di San Pietroburgo

    Dal 08 Febbraio AL 30 Aprile 2011

    Galleria d'Arte Moderna - Palazzo Pitti
    piazza Pitti 1 Firenze

    Note: 40 dipinti provenienti dal prestigioso Museo Russo, un numero dimensionato agli spazi non vasti ma seducenti di questi ambienti lorenesi, e scelto in modo da offrire un affascinante florilegio del percorso dell’arte russa dall'epoca delle icone fino alle avanguardie del primo Novecento.
    Dalla collezione di icone, imponente per numero, è stato intenzionalmente selezionato un unico pezzo, il Cristo Pantocrator in trono fra le potenze del XVI secolo, dato che le icone sono forse l'espressione artistica dell'arte russa più nota in Europa, si è inteso dedicare maggior spazio all'arte del XVIII e XX secolo.


    Signori di Maremma. Elites etrusche tra Populonia e Vulci

    Dal 08 Ottobre 2010 al 30 Aprile 2011

    Museo Archeologico Nazionale
    via della Colonna 36 Firenze

    Note: Grande esposizione sulle aristocrazie etrusche, sui signori di Maremma, principi etruschi, pirati tirrenici, ricchi mercanti, abilissimi artigiani, fondatori di città.


    Vinum nostrum

    Dal 20 Luglio 2010 al 15 Maggio 2011

    Museo degli Argenti - Palazzo Pitti
    piazza Pitti 1 Firenze

    Note: "Arte, scienza e miti del vino nelle civiltà del mediterraneo antico".

    Restituzioni 2011

    Dal 22 Marzo al 5 Giugno 2011

    Galleria Palatina - Palazzo Pitti
    piazza Pitti 1 Firenze

    Note: "Tesori d'arte restaurati - Quindicesima edizione".
    Più di 80 opere d’arte, dall’antichità all’età neoclassica, provenienti dal Nord al Sud dell’Italia, restaurate nel corso di una campagna di interventi nel biennio 2009-2010 sono esposte in una mostra Restituzioni 2011. Tesori d’arte restaurati, curata dal professor Carlo Bertelli, nella Sala Bianca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.


    Donne d'Italia. La metà dell'unità

    Dal 16 Marzo al 26 Giugno 2011

    Palazzo Blu
    lungarno Gambacorti 9 Pisa

    Note: In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’esposizione racconta la storia del nostro Paese vissuta attraverso le voci e le vicende della sua parte femminile.
    Il progetto si concentra su tutte le donne determinate che, con la loro forza non ostentata, hanno costituito quel terreno, duro e fertile, su cui si è sviluppata la civiltà italiana.
    L'Unità d'Italia ha infatti voci maschili, da Carlo Alberto a Mazzini, da Garibaldi a Cavour, da Turati a Mussolini a Matteotti, da De Gasperi a Togliatti, e così via.
    I nomi di coloro che vollero l'Italia unita, di coloro che la fecero, di coloro che la guidarono attraverso due guerre mondiali e una dittatura terminata in guerra civile, dei padri costituenti della Repubblica, di coloro che la governarono, la formarono e ne furono formati, di coloro che la descrissero e la cantarono, sono noti.
    In questa storia, i nomi delle donne non sono necessari.
    Eppure, Cristina di Belgioioso, Rosa Motmasson, Anita Garibaldi, Elena Regina, Maria Montessori, Grazia Deledda, Matilde Serao, Anna Kuliscioff, Edda Ciano, Palma Bucarelli, Tina Anselmi, Nilde Jotti, Alda Merini, Rita Levi Montalcini, Oriana Fallaci, Ilaria Alpi rappresentano La Metà dell’Unità, che ha partecipato in maniera attiva, ma in forma a volte anonima, alla costruzione della Nazione, dalla sua Unità fino ai nostri giorni.


    Le collezioni del Louvre a Cortona. Gli Etruschi dall’Arno al Tevere


    Dal 05 Marzo al 3 Luglio 2011

    MAEC - Palazzo Casali
    piazza Signorelli 9 Cortona, Arezzo

    Note: La mostra propone una selezione accurata di reperti di grande fascino, incluse anche opere poco note al grande pubblico ed esposte per la prima volta in Italia, per offrire importanti e nuovi elementi di riflessione sulla società etrusca in relazione alle diverse località di quest’area, anche grazie a studi, indagini e restauri recenti o effettuati per l’occasione.
    Così è per il grande busto in terracotta di Arianna risalente al III secolo a.C., frammento di una statua monumentale appartenente forse a un gruppo culturale, che no a una decina d’anni fa era conservato, privo ancora d’identità, nei depositi del Dipartimento delle Antichità greche, etrusche e romane del grande museo francese.
    Oggi, questa scultura femminile ornata da gioielli e con una corona di foglie di vite e pampini sui capelli, che era raffigurata nell’atto di scoprirsi il capo dal velo - gesto tipico delle rappresentazioni dei matrimoni sacri - viene considerata uno dei più significativi esempi di coroplastica etrusca di età ellenistica.


    Giovani e arrabbiati: Picasso, Miró, Dalí
    Dal 12 Marzo al 17 Luglio 2011

    Palazzo Strozzi e Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
    piazza Strozzi Firenze

    Note: La mostra è dedicata alla produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí, artisti che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell’arte moderna. Ciascun artista sarà rappresentato da un nutrito gruppo di lavori scelti per indagare aspetti precisi della produzione giovanile, opere raramente esposte al pubblico eppure dense di suggestioni e conseguenze per gli sviluppi futuri.
    Ultima modifica di Malù; 04-10-2011 alle 13:35

  2. I seguenti 2 utenti ringraziano Malù per questa discussione:

    anna lela (21-04-2011), sandra 24 (22-05-2011)

  3. #2
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    MAGGIO - GIUGNO

    Proseguono ( Vedi Aprile)

    Donne d'Italia. La metà dell'unità

    Restituzioni 2011

    Vinum nostrum

    *****************************************

    Identità virtuali

    Dal 20 Maggio al 17 Luglio 2011

    Palazzo Strozzi e Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
    piazza Strozzi - Firenze

    Note: Presso il CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina. Partendo dall’assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l’individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.
    Ultima modifica di Malù; 04-10-2011 alle 13:36

  4. #3
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    LUGLIO - AGOSTO

    C'era una volta un pezzo di legno... Le opere di Antonio Bobò

    Dal 28 Maggio 2011 al 31 Luglio 2011

    Museo della Grafica - Palazzo Lanfranchi

    lungarno Galileo Galilei 9 - Pisa

    Note:
    Al Museo della Grafica di Pisa prosegue il progetto "Un anno con Pinocchio" con l'appuntamento dedicato alle opere di Antonio Bobò.
    L’artista, alla fine degli anni ’90, decide di dare immagine anche lui a Pinocchio, un soggetto che lo avrebbe impegnato oltre misura sia per le versioni che per il numero delle opere. Da sempre legato a una ricerca sperimentale su tecniche e materiali, applicandosi sui più diversificati mezzi espressivi: incisione, ceramica, scultura, collage, Antonio Bobò riversa sul tema di Pinocchio questa inesauribile vena immaginifica più vicino all’onirico e al visionario che al reale, quindi in buona simbiosi con il Pinocchio.


    Immagini del Mugello – Foto Alinari e d’Epoca

    Dal 09 Luglio al 16 Agosto 2011

    Palazzo dei Vicari

    via Roma - 50038 Scarperia, Firenze

    Note:
    Quattro delle stanze nobili del Palazzo ospitano 69 eccezionali scatti, compresi tra la fine dell’’800 ed i primi anni trenta del ‘900, provenienti dall’Archivio Alinari ma anche da tante collezioni private, e che danno vita ad un percorso attraverso tre sezioni: paesaggi, lavoro e vita sociale.
    Uno spaccato di un Mugello che non c’è più ma che è alle basi dell’ospitalità, delle tradizioni e dell’enogastonomia della valle toscana.
    [/h]


    Macchiaioli a Villa Bardini

    Dal 24 Giugno al 30 Ottobre 2011

    Villa Bardini

    costa San Giorgio 2 - Firenze

    Note:
    Paesaggi assolati e agresti, marine, ritratti di giovani donne e di fanciulli sono i soggetti delle tele di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, fino ai trionfi di colore di Plinio Nomellini.
    Ultima modifica di Malù; 04-10-2011 alle 13:52

  5. #4
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    SETTTEMBRE -OTTOBRE


    Claudio Cionini: Rust! Fabbrica-Città-Memoria

    Dal 24 Settembre al 22 Ottobre 2011

    Museo Piaggio "Giovanni Alberto Agnelli"

    viale Rinaldo Piaggio 7 Pontedera, Pisa

    Note: Immagini di fabbriche, rotaie e edifici industriali dall'apparente immobilità tradotte in espressione pittorica in rappresentanza del binomio città-fabbrica: è l'omaggio che l'artista Claudio Cionini rende a Pontedera, luogo dell’industriosità umana, attraverso i suoi cinquanta lavori.


    Preziosa 2011

    Dal 05 al 23 Ottobre 2011

    Museo della Specola

    via Romana 9 Firenze
    Note: Mostra dedicata alla gioielleria di ricerca contemporanea ideata nel 2005 da Le Arti Orafe, scuola di oreficeria fondata da Giò Carbone nel 1985.
    In mostra la monografica dell'artista giapponese Mari Ishikawa a cura di Maria Cristina Bergesio e la collettiva Preziosa Young, otto giovani artisti selezionati da un comitato internazionale. Info preziosa@artiorafe.it


    Macchiaioli a Villa Bardini

    Dal 24 Giugno al 30 Otttobre 2011

    Villa Bardini

    costa San Giorgio 2 Firenze

    Note: Paesaggi assolati e agresti, marine, ritratti di giovani donne e di fanciull
    i sono i soggetti delle tele di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, fino ai trionfi di colore di Plinio Nomellini.


    Oh! Nirica, quando i sogni incontrano la materia

    Dal 23 Settembre al 12 Novembre 2011

    OTTO luogo dell'arte

    via Maggio 43 rosso Firenze

    Note: In esposizione una collezione di oggetti per dormire e per sognare, realizzati appositamente per la galleria da circa una quarantina di artisti di tutte le età, provenienti da varie parti del globo, con in comune l'amore per l'Italia. Molti vi hanno studiato, soggiornato, ancora vi abitano. Altro comune denominatore è che sono artisti usi a lavorare manualmente con i materiali che sono stati utilizzati per la realizzazione degli oggetti qui presentati: i legni, i tessuti, il rame, l'ottone, il vetro, il marmo, la vetroresina, la plastica etc. Molteplici le situazioni del sonno e del sogno e gli oggetti da essi ispirati: l‘oggetto dove si posa la testa, l’oggetto che ci copre, gli oggetti che ci circondano dove si dorme.

  6. #5
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    NOVEMBRE - DICEMBRE


    Le stanze del desiderio

    Dal 01 Ottobre 2011 al08 Gennaio 2012

    Santa Maria della Scala

    piazza del Duomo 2 - Siena

    Note: Al celebre fumettista italiano Mila Manara, la città dedica la prima antologica della carriera; sarà quindi possibile fare un viaggio in quarant’anni di lavoro e passione per l’illustrazione e il fumetto, con oltre 300 disegni selezionati tra tavole, pannelli, illustrazioni originali, arricchiti da video, installazioni e contributi di diverso genere. Un omaggio al Maestro dell’erotismo e ad uno degli illustratori più celebri al mondo.


    Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim
    Dal 18 Settembre 2011


    Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art

    via della Fratta 36 - Lucca

    Note: La mostra, curata da Maurizio Vanni, porta alla luce una collezione, in gran parte inedita, di opere su carta di artisti del Novecento, appartenuta a Peggy Guggenheim.
    La scelta di rappresentare la collezione di Peggy attraverso i suoi disegni è inedita e ha permesso di ricostruire i momenti salienti della sua vita e della nascita della sua collezione.
    Tra le opere della collezione si trovano disegni di Pierre Alechinsky, Jean Arp, Alexander Calder, Willem de Kooning, Max Ernst, Lucio Fontana, Friedensreich Hundertwasser, Vasily Kandinsky, František Kupka, Man Ray, André Masson, Roberto Sebastian Matta, Piet Mondrian, Henry Moore, Pablo Picasso, Hans Richter, Diego Rivera, Mario Sironi, Tancredi Parmeggiani, Yves Tanguy, Mark Tobey e Emilio Vedova.
    All’interno della mostra ci saranno alcune delle prime opere entrate a far parte della collezione di Peggy: Idee per scultura e Senza titolo di Henry Moore e Blu nel Blu di Kurt Schwitters furono acquisite, durante le mostre tenutesi alla Guggenheim Jeune di Londra. Altri disegni, invece, furono esposti nella nota galleria newyorchese Art of This Century: Ragazze tra gli archi di Pegeen Vail e Senza titolo di Raoul Hausmann, entrambe inedite al pubblico, oltre a Senza titolo di Jean Arp, Oceano 5 di Piet Mondrian, Verso l’altro di Vasily Kandinsky, Il postino Cheval di Max Ernst e Il sogno e la menzogna di Franco di Pablo Picasso dopo la scomparsa di Peggy.


    Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità

    Dal 17 Settembre 2011 al 22 Gennaio 2012

    Palazzo Strozzi e Centro di Cultura Contemporanea Strozzina

    piazza degli Strozzi - Firenze

    Note: Capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, Lorenzo di Credi – l’élite del Rinascimento – illustrano come il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo alla maggiore stagione artistica del mondo occidentale: la mostra collega quell’intrecciarsi di vicende economiche e d’arte agli sconvolgenti mutamenti religiosi e politici dell’epoca.
    Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità racconta la storia dell’invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine, ricostruendo la vita e l’economia europea dal Medioevo al Rinascimento. I visitatori possono entrare nella vita delle famiglie che ebbero il controllo del sistema bancario, cogliendo anche il persistente conflitto tra valori spirituali ed economici.Il mito del mecenate è strettamente legato a quello dei banchieri che finanziarono le imprese delle case regnanti, ed è proprio quella convergenza che favorì l’operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. Un viaggio alla radice del potere fiorentino in Europa, ma anche un’analisi di quei meccanismi economici che – mezzo millennio prima degli attuali mezzi di comunicazione – permisero ai fiorentini di dominare il mondo degli scambi commerciali e, di conseguenza, di finanziare il Rinascimento. La mostra analizza i sistemi con cui i banchieri crearono immensi patrimoni, illustra la gestione dei rapporti internazionalie chiarisce anche la nascita del mecenatismo moderno che ha origine spesso come gesto penitenziale per trasformarsi poi in strumento di potere.


    Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso
    Dal 15 Ottobre 2011 al 29 Gennaio 2011


    Palazzo Blu

    lungarno Gambacorti 9 Pisa

    Note: La mostra presenta 270 opere – tra dipinti, ceramiche, disegni e opere su carta, alcune celebri serie di litografie e acqueforti, libri, tapisserie.
    Il percorso espositivo si articola in tre sezioni che corrispondono ad altrettanti temi, fondamentali per capire la poetica figurativa di Picasso.

  7. #6
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    AREZZO


    Novecento – tensioni e figura

    Dal 07 marzo 2012 al 01 maggio 2012

    In esposizione i maggiori artisti italiani del Novecento tra i quali: De Chirico, Bueno, Balla, Guttuso, Marini, Maccari, Morandi, Pirandello, Rosai, Savinio, Sironi, Soffici.

    Arezzo, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea


    Orario
    : 11.00-13.00/16.00-19.00 (dal merc. a domenica e festivi)
    0575 377508 (Uff. Cultura)

    Arezzo, Spazio espositivo Ernesto Galeffi , Via A. Burzagli 43 - Montevarchi (AR)



    ufficiocultura@comune.arezzo.it








    Gemito e la scultura a Napoli tra Otto e Novecento


    Dal 11 marzo 2012 al 27 maggio 2012


    A cura di Diego Esposito e Alfonso Panzetta, promossa dal comune di Montevarchi e dall'"Associazione Amici de Il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento", la mostra presenta un importante nucleo di 12 bronzi di Vincenzo Gemito (1852-1929), figura centrale nel passaggio tra Otto e Novecento della scultura meridionale, che comprende tra gli altri lavori il busto del «Pescatorello» la cui versione a figura intera è conservata al Museo del Bargello di Firenze; l'«Acquaiolo», immagine di scugnizzo napoletano in presa diretta sulla realtà contemporanea e punto di riferimento di intere generazioni di artisti; la riduzione in bronzo del «Carlo V», mai esposto prima d'ora, il cui marmo monumentale è sulla facciata del Palazzo Reale di Napoli, mentre al periodo della maturità si riferisce il grande scudo di «Alessandro Magno» in un esemplare di grandissima freschezza e dal cesello da orafo.


    info@ilcasseroperlascultura.it

    www.ilcasseroperlascultura.it




    Cassero di Montevarchi (Arezzo)

    Dal 16 maggio 2010


    Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.
    A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche.

    Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.
    Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti.

    A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige. Il tutto è solo la punta di un iceberg.

    Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli. Un progetto culturale innovativo fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Montevarchi

    Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
    E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

    Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

    In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

    Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo - eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale - venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

    Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

    Per Informazioni:

    www.ilcasseroperlascultura.it; E info@ilcasseroperlascultura.it


    055 910 8272, segreteria 055 9108274



    Ultima modifica di Patrizia Auletta; 25-03-2012 alle 19:21



  8. #7
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    BIBBIENA


    Dal reportage-racconto fotografico al portfolio

    Dal 03 marzo 2012 al 03 giugno 2012

    Mostra sull’evoluzione del linguaggio fotografico dall’esperienza del racconto e reportage fotografico di Fermo degli anni ’60 al portfolio dei nostri giorni.
    Bibbiena, Ex-Carcere Mandamentale
    Orario
    : dal mar. al sab. 9.30-12.30/15.30-18.30 Domenica e fest. 10.00-12.30
    Tel. 0575 1653924

    segreteria@centrofotografia.org

    http://www.centrofotografia.org


    CARRARA



    D’après Canova. L’800 a Carrara. L’Accademia e i suoi maestri
    a cura di Alba Maria Macripò, Anna Vittoria Laghi con Miriam Ricci, Luana Brocani, Carlo Sassetti, Marco Baudinelli

    Palazzo Binelli


    Così Carrara aprirà, finalmente, le porte del suo inestimabile patrimonio artistico al pubblico e salderà un debito di riconoscenza verso i suoi maestri che partiti dall’Accademia diffusero il marmo e il prestigio di Carrara nel mondo. La mostra intende riportare alla giusta considerazione critica la tradizione scultorea dell’Accademia di Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova nell’insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen inediti spunti di originalità. L’istituto carrarese diventa così “vetrina” di gusti e di tendenze della scultura italiana dell’Ottocento.

    Storia che ha lasciato tracce di sé nei calchi classici dell’aula magna o nei bassorilievi dei concorsi che decorano il palazzo del Principe e in una serie di opere a tutto tondo eseguite nel corso dell’Ottocento e fino agli anni trenta del Novecento dai maestri più illustri della cultura neoclassica e di inizio secolo, ma anche dagli allievi più dotati.

    Un percorso, dunque, complesso e affascinante che per esempi significativi conduce lo spettatore in un viaggio suggestivo e unico alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura dell’Ottocento.


    CHIUSI


    Museo Nazionale Etrusco di Chiusi + 110

    Dal 21 agosto 2011 al 15 giugno 2012


    Chiusi, Museo Nazionale Etrusco di Chiusi



  9. #8
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    FIRENZE


    Epifanie dei tessuti preziosi

    Dal 20 marzo 2012 al 03 giugno 2012


    Una ricca esposizione degli arazzi che si prefigge di far conoscere al pubblico un settore prezioso delle collezioni degli Uffizi.


    Firenze, Galleria degli Uffizi - Via della Ninna 5


    Costo del biglietto
    :
    11,00 € (Uffizi mostra).; Riduzioni: 5,50 €

    Telefono
    prenotazioni e informazioni: 055 290383



    La frutta negli studi dei Georgofili (sec. XVIII-XIX)
    Dal 20 marzo 2012 al 27 aprile 2012

    Studio storico-documentario sulla introduzione e diffusione della frutticoltura, da intendersi per l’epoca miglioramento delle tecniche colturali (innesto, piantonaie etc. etc.), qualità e varietà delle diverse specie, conservazione ed utilizzo della frutta.

    La frutta inoltre vista come possibile ausilio dell’alimentazione ed anche come possibile oggetto di commercio; frutta anche per curare le malattie.

    Attraverso i documenti dell’archivio accademico ed i volumi antichi della Biblioteca sono stati evidenziati i punti sopra esposti.

    Firenze, Accademia dei Georgofili, Logge degli Uffizi Corti

    Costo del biglietto:
    Gratuito

    Orario:
    1
    5.00-18.00 lunedì-venerdì

    Tel
    .
    055 213360 - 055 212114 - Fax: 055 2302754




    La struttura dei sogni. Dipinti e litografie di LILY SALVO a cura di Martha Canfield
    Dal 17 marzo 2012 al 06 aprile 2012

    La mostra si articola in una trentina di dipinti più alcune litografie, opere che danno forma alle immagini che vivono nei sogni, nei simboli. La curatrice spiega: “L’Archivio di Stato di Firenze, custodisce documenti di grande valore per la memoria storico-culturale di questa città e la mostra proposta La struttura dei sogni, dell’artista uruguaiana Lily Salvo, vissuta più di 35 anni a Firenze, valorizza a pieno la vitalità dell’Archivio. Le sue pitture danno forma alle immagini che vivono, più che nella realtà immediata, nel linguaggio dei sogni e dei simboli.
    Firenze, Spazi espositivi dell’Archivio di Stato

    Orario
    :
    da lunedì a venerdì 10-13 e 15-18 e sabato 10-13 - (domenica chiusa)

    Tel
    .
    055 263201 - Fax: 055 2341159

    as-fi@beniculturali.it

    Archivio di Stato di Firenze


    American Dreamers Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana

    8 marzo - 15 luglio 2012


    La mostra American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana, propone una riflessione sul lavoro di artisti che utilizzano fantasia, immaginazione e sogno per costruire possibili mondi alternativi di fronte alla realtà sempre più complessa e difficile del presente.

    Firenze - CCCS Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (Palazzo Strozzi)

    Piazza Degli Strozzi 1 (50123)

    Orario
    : martedì-domenica, 10.00-20.00; giovedì 10.00-23.00; lunedì chiuso

    Tel
    : 0552776461 , 0552646560 (fax)

    info@strozzina.it


    www.strozzina.it



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    FIRENZE


    Americani a Firenze. Sargent e gli impressionisti del Nuovo Mondo

    3 marzo - 15 luglio 2012


    La mostra vuole studiare il rapporto dei pittori impressionisti americani con l’Italia e in particolare con Firenze a partire dagli ultimi decenni del XIX secolo sino ai primi del XX. Il flusso di artisti americani verso l’Europa ebbe un notevole incremento dopo la fine della guerra di Secessione nel 1865, e fu costante fino all’inizio del Novecento. Centinaia di pittori approdarono a Parigi e in Francia, altri studiavano in Germania; anche l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna erano mete ambite.

    L’Italia rappresentava un polo di attrazione irrinunciabile per la gran parte di essi. Firenze, Venezia, Roma per tradizione secolare erano al centro del Grand tour ed erano luoghi mitizzati da coloro che volevano conoscere e studiare l’arte del passato, oltre a esercitare un forte fascino per il clima, il paesaggio l’atmosfera, la gente. Per la prima volta, dopo le recenti mostre tenute in Francia e Inghilterra, in cui si è esplorato il rapporto degli artisti americani con quei paesi, saranno esposte le opere dei pittori americani che accolsero il linguaggio impressionista e che soggiornarono in Italia.

    Nella mostra saranno rappresentati pittori che, pur non aderendo in maniera esplicita al nuovo linguaggio, furono maestri fondamentali per le generazioni più giovani: Winslow Homer, William Morris Hunt, John La Farge, $omas Eakins. Seguiranno i grandi precursori come John Singer Sargent, Mary Cassatt, James Abbott McNeill Whistler, che vantavano una forte componente cosmopolita.

    Il centro dell’esposizione sarà costituito dalle opere di artisti qualitativamente notevoli e degni di essere conosciuti che soggiornarono a Firenze. Fra questi alcuni esponenti del gruppo propriamente impressionista americano i Ten American Painters: William Merrit Chase, John Henry Twachman, Frederick Childe Hassam. Anche Franck Duveneck, ebbe un ruolo importante per le relazioni fra artisti americani e locali, riunendo intorno a sé una scuola, i così detti “Duveneck boys“, fra cui la moglie Elisabeth Boott e il pittore Joseph Rodefer De Camp.

    Firenze - Fondazione Palazzo Strozzi


    Orari
    : tutti i giorni 9,00-20,00; Giovedì 9,00-23,00

    Informazioni in mostra:


    TEL
    :055 2645155

    l.rinaldi@palazzostrozzi.org

    Home Page - Palazzo Strozzi - Firenze



    Il Risorgimento della Maiolica Italiana

    Museo Stibbert, fino al 15 aprile 2012


    Splendore di smalti, qualità pittoriche raffinate, eclettismo di forme. Gli stili e le armonie che tra Ottocento e Novecento abbagliarono i visitatori delle Esposizioni Universali in tutta Europa.
    Con oltre cento capolavori (vasi, anfore, piatti, formelle, oggetti da giardino) le due celebri manifatture Ginori e Cantagalli sono al centro della mostra Il Risorgimento della maiolica italiana con cui il Museo Stibbert anticipa un vasto calendario di esposizioni dedicate all'artigianato artistico fiorentino e all'epoca d'oro dell'antiquariato e del collezionismo con il titolo collettivo Le stanze dei tesori.

    Le opere esposte, molte per la prima volta, hanno varia e prestigiosa provenienza internazionale: l'Ashmolean Museum di Oxford, il Victoria & Albert Museum e la Fondazione William De Morgan di Londra, il Musée National de la Céramique di Sèvres, il Museo del Bargello, alcune raccolte private inglesi e il Museo di Doccia. Ben 43 appartengono invece alla sterminata collezione Cantagalli del Museo Stibbert, per lo più inaccessibile. Sono tutti pezzi acquistati di persona dal fondatore Frederick Stibbert (1838-1906), magnate inglese, fiorentino di nascita.
    La mostra è ovviamente dedicata agli appassionati di un genere apprezzato moltissimo in tutta Europa, come dimostra anche la partecipazione finanziaria della prestigiosa fondazione svizzera Ceramica Stiftung alla pubblicazione del catalogo italiano-inglese (editore Polistampa).

    La spettacolare bellezza di questi manufatti, vibranti di colori e dagli stili più diversi (neoclassico, rinascimentale, rococò, liberty), è comunque destinata ad affascinare anche il grande pubblico. Per gli addetti ai lavori sono invece fonte di importanti novità i numerosi inediti sia artistici che documentali (in particolare dall'archivio del Museo di Doccia). Di inedita anche una serie di disegni, tra i più significativi della documentazione emersa con la recente catalogazione del Fondo Cantagalli, conservato a Faenza dal Museo Internazionale delle Ceramiche, realizzata dall'Associazione Amici di Doccia.

    Ufficio Stampa:


    CATOLA & PARTNERS

    Tel. 055.5001941 - 055.5416944



    Le Stanze dei Tesori


    Meraviglie dei Collezionisti nei Musei di Firenze

    a cura di Lucia Mannini

    Sedi varie, fino al 15 aprile 2012


    Dovendo convivere con Uffizi e Accademia, a Firenze sono considerati musei minori anche il Bardini, lo Stibbert, lo Horne e tanti altri, benché stracolmi di capolavori. Nascono però tutti da un'identica passione per il collezionismo: prima i Medici e i Lorena, poi un pugno di antiquari avventurosi e di facoltosi anglosassoni, che nei decenni post unitari a cavallo tra Ottocento e Novecento, scelsero di vivere a Firenze.

    Alcuni per banale senso degli affari, i più, o i migliori, per pura ammirazione, mossi dall'ideale di bellezza rappresentato dalle ricchezze artistiche della città. Fu un'epoca d'oro, di business milionari, estetismi travolgenti e nostalgie per un passato idealizzato, che contribuì a radicare in Europa e oltre Atlantico i miti del Rinascimento, della stessa Firenze e della secolare tradizione di qualità dell'artigianato artistico locale.

    Miti che tanto significano ancora oggi per il prestigio culturale e l'economia della Toscana e dell'Italia. Quasi obbligato, dunque, l'omaggio a quegli anni ideato dal progetto Piccoli Grandi Musei con l'iniziativa Le stanze dei tesori.

    Meraviglie dei collezionisti nei musei di Firenze, sintesi a Palazzo Medici Riccardi di un percorso espositivo che si snoda tra i vari musei figli di quelle raccolte: Bardini, Horne, Palazzo Davanzati nel centro storico, la Fondazione Romano in Oltrarno (Piazza S. Spirito), lo Stibbert nel quartiere di Rifredi e il ‘museo sacro' Bandini a Fiesole.

    Per gli annales, va ricordato che nella seconda metà dell'Ottocento la confisca degli sterminati beni ecclesiastici e la decadenza di tante nobili famiglie furono all'origine di uno tsunami di capolavori di ogni genere, che inondò il mercato a prezzi d'occasione.
    Fu una stagione eccezionale e irripetibile, che dilapidò troppo frettolosamente gran parte del patrimonio artistico nazionale, ma ebbe almeno il pregio di contribuire a formare i più famosi musei europei e americani e di ispirare modelli museografici e di allestimento validi tutt'oggi.

    Firenze capitale fu uno dei centri principali di quell'epica stagione, forse l'ultima davvero cosmopolita della città, che si protrasse fino agli anni Venti del Novecento.
    Antiquari come Stefano Bardini ed Elia Volpi conquistarono i mercati internazionali divenendo poi essi stessi appassionati collezionisti. Magnati e studiosi anglosassoni come Frederick Stibbert, Charles Loeser, Herbert Percy Horne, gli Acton e tanti altri acquistarono ville e palazzi per farne autentiche ‘stanze dei tesori'.

    Con rare eccezioni, donarono poi tutto alla città che li aveva accolti, perché si desse vita ai pubblici musei e alle istituzioni che oggi portano i loro nomi. Curata dacura di Lucia Mannini con il coordinamento scientifico di Carlo Sisi, la mostra di Palazzo Medici Riccardi riassume dunque l'epopea di quei decenni analizzando il fenomeno nei vari aspetti: miti, mode, mercato, progresso culturale, ma anche bisogno di affermazione di una borghesia imprenditoriale novecentesca per cui arte e collezionismo diventano status symbol.
    Rare immagini, mobili e arredi, sculture, una galleria di preziosi dipinti dai Primitivi al primo Novecento ricreano quelle atmosfere così eclettiche e ricercate.

    Qualche esempio. Dai fondi oro del museo Bandini proviene una bellissima Madonna di Agnolo Gaddi. Villa la Pietra (collezione Acton) contribuisce con una Madonna col Bambino in cartapesta dipinta, opera del Sansovino. Dallo Stibbert arrivano armature e mobili neogotici. Dalle collezioni Loeser e Carnielo alcuni formidabili bronzi, arredi rinascimentali e marmi raffinati.
    Quindi innumerevoli macchiaioli (Fattori, Lega, Borrani, Abbati), vari De Chirico (dipinti e sculture), La borghese di Canton di Primo Conti, il bronzetto La mosca di Libero Andreotti, tutti provenienti da raccolte private. A questa sintesi i musei ‘minori' collaborano con se stessi e con iniziative specifiche realizzate grazie a Piccoli Grandi Musei.

    Lo Stibbert con una mostra internazionale delle celebri maioliche fiorentine Ginori e Cantagalli. Il Bardini riapre il Salone dei Dipinti riallestito secondo il gusto del donatore e con il trecentesco crocifisso di Bernardo Daddi appena restaurato. Horne offre una raccolta di disegni da Raffaello a Constable, mentre a Palazzo Davanzati (Museo della Casa Fiorentina Antica) le foto di Elia Volpi ne documentano gli arredi originali prima che li vendesse tutti durante la Grande Guerra in un'asta faraonica a New York.

    www. stanzedeitesori.it
    , info e prenotazioni(Tel: 055. 2340742).



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    LUCCA



    FORTE dei MARMI (Lucca)


    “7 ANIME”


    Sarah Atzeni – Ilaria Bonuccelli - Sàbo Sara Bonuccelli – Sandra Chaar - Chirin Malla – Tatiana Paoli - Cristiana Pieroni

    sculture – dipinti - fotografie

    10 Marzo - 29 Marzo 2012


    “La Festa della Donna è occasione per coinvolgere sette giovani donne che, in completa autonomia artistica, si ritrovano a confrontarsi nella casa-museo Ugo Guidi.
    Il loro modo di esprimersi, di presentarsi, di mostrare il percorso artistico intrapreso non può che palesarsi in forme che rispecchiano altrettante sensibili personalità, altrettante anime”
    La mostra allestita nel “Museo Ugo Guidi” (MUG) di Forte dei Marmi – Via M. Civitali 33 a Vittoria Apuana – e presso il Logos Hotel - Via Mazzini 153 Forte dei Marmi
    Visite in altri giorni solo su appuntamento al 348-3020538 o museougoguidi@gmail.com

    Al Logos Hotel tutti i giorni con orario 10-23.


    Tel
    . 3483020538

    Museo Ugo Guidi Forte dei Marmi






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