Sempre, nella fase di approccio, due persane che si parlano segnalano simpatia o antipatia, adesione o rifiuto con vari piccoli movimenti del corpo che spesso si compiono senza nemmeno rendersene conto. Persino la persona cui sono rivolti, molto spesso, non li nota consapevolmente. Ma il nostro subconscio li capta con grande prontezza come messaggi precisi di incoraggiamento o di ostilità. Nella nostra tabella vi elenchiamo gli esempi più tipici di segnali "si" e segnali "no". nel proprio intimo stanno succedendo cose nuove, difficili da capire e talvolta un po' paurose: "non sarà troppo presto per avere' i peli qui", "ho il pene che gira a sinistra, potrei avere figli?", "il mio seno è troppo grosso", "il mio seno è troppo piccollo", "sono troppo magra", "sono troppo grassa", "troppo alto", "troppo basso", "toccandomi li mi piace, diventero' pazza?" È incredibile la creatività con cui gli adolescenti trovano motivi per rinfocolare dentro di sé il grande dubbio universale "saro' normale?" Metà o forse tre quarti delle lettere degli adolescenti alle riviste rivelano queste paure, che sembrano messe a far da sentinella contro i desideri di accoppiamento, vis- suti in modo molto intenso, ma anche ambivalente, sia a livello affettivo che sessuale. Entrando in un rapporto di coppia, infatti, prima ancora di affrontare tutti i tabù legati al sesso, l'adolescente deve vincere il senso di colpa e la paura dell'esclusione per un duplice tradimento: quello della famiglia e quello deI gruppo; deve intraprendere da solo la scalata dell'ultima rampa: inizia il processo che lo porterà all'ingresso del mondo adulto. Per i genitori. consapevoli delle difficoltà che i figli attraversano in questo periodo e che hanno con i figli un rapporto complessivamente buono, l'unico consiglio che mi sento di dare è di tenere una posizione di vigilanza discreta, proponendo la propria disponibilità a discutere, ma senza invadere le aree riservate, di dare o di mettere a disposizione tutti gli stru menti che permettano di raccogliere il massimo delle informazioni di cui l'adolescente ha bisogno e di mantenere un atteggiamento sdrammatizzante che non deve pero' sconfinare nel "prendere sottogamba": gli adolescenti sono molto permalosi. Agli adolescenti che mi leggono un consiglio che non vuol certo essere un rimedio universale. Imparate a guardarvi senza ogni volta paragonarvi a qualcos'altro che avete in mente; imparate a dire: peso "tot", sono alto cosi, i miei occhi sono del tal colore, invece che sono troppo magro, troppo alto, 'non ho gli acchi verdi ecc. E lo stesso vale per i pensieri e le sensazioni: non chiedetevi subito e sempre se sono buone o cattive, normali 0 anormali, cercate prima di scoprire come sono e prendetele came utili informazioni su quello che voi siete. Perché al di là di tutti gli atteggiamenti e di lutte le mode il rapporta di coppia ha senso laddove a mettersi in rapporto sono due persane che si accettano per quello che sono.
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