
Una scuola di pensiero, che ha in terra di Francia le sue radici e in Bataille e Baudrillard i suoi più illustri rappresentanti, afferma perentoriamente che il sesso è sostanzialmente trasgressione. Il nudo, come la verità, antitesi della trasgressione, non sarebbe quindi eccitante, ma "abbietto" nel senso che getta in faccia la "cosa sessuale" in maniera piatta, prosaica, banale, senza zeli o schermi che possano renderla misteriosa, e quindi attraente e appetibile. Il nudo violerebbe in maniera sfacciata l'essenza stessa deI sesso che è mistero e peccato. Una ballerina si era mostrata in uno show televisivo ricoperta solo< da unaa calzamaglia troppo aderente che lasciava intuire "troppo" le forme sottostanti. Oggi, gli autori di pomoshow non sanno più quali accoppiamenti escogitare per risvegliare gli stanchi sensi di spettatori ormai assuefatti a tutto. Quello che invece lascia assai perplesso lo psicologo è il dare, da parte di questi autori, per scontate cose che, dal suo angolo di osservazione, restano obiettivi ben lontani dall'essere raggiunti. Da un eccesso di esibizione di nudo, magari ad usi di immagini distorte e consumistiche deI sesso, ad un'acquisizione generale di una "sessualità naturalistica", il passoè assai lungo e tutt'altro che compiuto. Anzi, il nudo consumistico puo' funzionare proprio in quanta si innesta in un contesto di sostanziale "povertà sessuale" della maggior parte della gente. ln tempi non cosi tanto lontani, il problema principale di gran parte della popolazione era sfamarsi. Di conseguenza, le figure di Arlecchino e Pulcinella potevano suscitare sentimenti (comici, patetici) con le loro peripezie di eterni affamati. Oggi, che, si puo' dire, abbiamo tutti più o meno la pancia piena, se è il nudo che mobilita tutti questi sentimenti, vuol dire che va a parare in un'area dove non tutti siamo proprio soddisfatti. Due considerazioni ancora per finire: la prima è che molti autori che si occupano deI problema rischiano continuamente di fare dei discorsi da ul trasatolli tra gente afflitta da rame atavica, e sono quindi un po' indelicati; la seconda è che anche se abbiamo tutti la pancia piena, non per questo sono spariti i buongustai; non sarà quindi il caso di stracciarsi le vesti, se verrà una maggiore e più folle libertà di nudo.
La redazione di megghy.com
|